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Roma, 1 dic – Il vaccino per il Covid? Il Comitato per la bioetica potrebbe anche diventare “obbligatorio” in casi di emergenza. Per il Cnb, infatti, il vaccino anti Covid-19 sarebbe “un ‘bene comune’, la cui produzione e distribuzione a favore di tutti i Paesi del mondo” non può essere demandata alle leggi del mercato. E questa indicazione deve essere “un obbligo” a livello internazionale.

Il parere del Cnb su vaccino e Covid

Perché il vaccino funzioni, infatti, secondo il Comitato per la bioetica è necessario raggiungere una copertura ottimale: quindi l’organo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel suo parere pubblicato oggi, non esclude “l’obbligatorietà in caso di emergenza”. Il parere del Cnb si chiama “I vaccini e Covid-19: aspetti etici per la ricerca, il costo e la distribuzione”, ed è stato approvato nel corso della seduta plenaria del 27 novembre.

“Trasparenza sul vaccino anti-Covid”

Curato dal presidente del Cnb Lorenzo d’Avack e dal vicepresidente vicario Laura Palazzani, avvalendosi dei contributi di Cinzia Caporale, Silvio Garattini e Luca Savarino, il parere sul vaccino anti-Covid intende “proporre una riflessione etica generale sul tema dei vaccini con particolare riferimento alla ricerca, alla produzione e alla distribuzione nell’ambito della pandemia Covid-19, partendo dalla consapevolezza delle condizioni di incertezza sul piano scientifico ed epidemiologico sul virus. Prendendo atto delle numerose sperimentazioni in corso, il Cnb sottolinea sul piano etico come l’emergenza pandemica non debba portare a ridurre i tempi della sperimentazione, indispensabili sul piano scientifico, bioetico e biogiuridico, per garantire la qualità e la protezione dei partecipanti”.

“Informazione sul vaccino trasparente”

Ma il Cnb chiede anche su vaccino “una informazione e comunicazione trasparente, chiara, comprensibile, consistente e coerente, basata su dati scientifici sempre aggiornati. Una specifica attenzione dovrebbe essere rivolta alla identificazione delle fonti di disinformazione e falsa informazione. Per una equa distribuzione del vaccino il Comitato raccomanda una discussione multidisciplinare, che includa la riflessione etica, adeguata rispetto alla situazione concreta”.

Ilaria Paoletti

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3 Commenti

  1. iniziare le vaccinazioni dai dirigenti (e relativi familiari) delle aziende che producono i vaccini. A seguire: Bill Gates, Mark Zukemberg, Besoz, Soros, Egon Musk, Biden, Antoni Fauci, Angela Merkel, Macron,Rotshield, Bergoglio, i dirigenti dell’OMS e della banca mondiale e tutti i commissari europei

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