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Cremona, 28 gen – Otto mesi di reclusione per il tunisino che a Cremona picchiò il palermitano Domenico Centanni perché gay. Adnen Hamraoui, 35 anni, aveva aggredito la sua vittima, un istruttore di fitness di 38 anni, per il suo orientamento sessuale. Centanni ha raccontato ai giudici di aver preso pugni in testa dal magrebino per oltre 20 minuti. Lo riporta Cremonaoggi.

Pagina chiusa

“Sono contento perché si è chiusa una pagina – ha dichiarato Domenico Centanni al termine dell’udienza – ma per me non è stato facile. La mia omosessualità è la chiave di quanto accaduto. Il motivo che l’ha portato a picchiarmi è perché sono gay. Ricordo che continuava a dirmi ‘Brutto finocchio di m…, adesso ti faccio vedere cosa fanno quelli del mio paese a quelli come te’”.

“Ti ammazzo qui davanti a tutti”

Hamraoui aveva massacrato l’istruttore fratturandogli naso e mascella fratturati e provocandogli contusioni alla testa e al torace, per una prognosi di 25 giorni. “Avevo appena finito di tenere un corso – aveva raccontato all’epoca – Quando sono uscito dalla sala, mi sono sentito dire: ‘Meglio che te ne vai, perché altrimenti ti ammazzo qui davanti a tutti’. Di fianco c’era la sala attrezzi dove c’era anche Adnen. Appena sentite quelle parole mi sono girato. Era lui che le aveva pronunciate. Gli ho chiesto perché, ma non ho ricevuto risposta e quindi ho raggiunto gli spogliatoi. Quando sono uscito c’era del trambusto. C’era un gruppo di persone, lui compreso. Io sono entrato in ascensore e lui è entrato con me insieme ad un’altra persona. Anche lì gli ho chiesto spiegazioni e lui mi ha risposto: ‘Non ti preoccupare che adesso te lo spiego’”.

Il pestaggio

E poi ha proseguito raccontando gli interminabili momenti del pestaggio: “Usciti dall’ascensore, lui mi ha strattonato e io ho cercato di scappare. Da lì ho preso tante, ma tante di quelle botte. Me lo sono trovato davanti. Lui mi ha dato una testata in fronte che mi ha stordito. Nel frattempo un ragazzo ha cercato di dividerci, Adnen mi teneva con una mano per il collo e con l’altra mi colpiva in testa e in faccia. ‘Brutto finocchio di m…, adesso ti faccio vedere cosa fanno quelli del mio paese a quelli come te’. Tutto è durato una ventina di minuti. Ti conviene scomparire da Cremona. Poi è arrivata la polizia”. In seguito alla brutale aggressione Centanni aveva iniziato a soffrire di attacchi di panico e disturbo da stress post traumatico, tanto da dover cambiare città.

Il magrebino, sposato con tre figli, sosteneva di essere stato provocato. “Mi sono rivolto anche a Marco Cappato, l’attivista italiano, esponente dei Radicali e dell’Associazione Luca Coscioni che mi è stato vicino e anche all’Arcigay”, ha raccontato Domenico sempre a Cremonaoggi. Centanni si rammarica del fatto che la legge non consente l’aggravante dell’omofobia, “Invece dovrebbe esserci, così come è stato per le donne. Fino a quando di mezzo non ci sarà il morto non si capirà”.
Il tunisino è stato condannato riconoscendo le attenuanti generiche. Dovrà versare 2.695 euro di risarcimento danni.

Cristina Gauri

2 Commenti

  1. L’aggravante dell’omofobia è da introdurre al più presto! Anzi bisognerebbe rinforzare tutta la legge di contrasto all’odio misogino, transfobo, omofobo, islamofobo, antisemita e razzista.

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