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Caltanissetta, 27 lug – Fine della fuga per 118 dei 184 (e non 100 come era stato riferito inizialmente ieri) immigrati, quasi tutti di origine tunisina, che nella serata di domenica sono fuggiti in massa dal Cara di Pian del lago di Caltanissetta. L’allontanamento è iniziato verso le 18, nonostante gli extracomunitari fossero sottoposti all’obbligo di quarantena per il coronavirus. Le ricerche sono proseguite incessantemente per tutta la notte e sono ancora in corso. Molti degli immigrati sono fuggiti scalzi tra le campagne. Lo riferisce Ansa.

Gambino ai ferri corti

Stamattina è arrivato l’aut aut del primo cittadino di Caltanissetta al Viminale: «Mi sto recando in Comune – ha dichiarato il sindaco Roberto Gambino – a scrivere una nota al ministro Luciana Lamorgese ribadendo che la struttura di Caltanissetta non è in grado di contenere queste persone, perché evidentemente non è idonea.
Pretendo che non venga più nessuno a Caltanissetta e che il Cara venga svuotato da chi è in quarantena. Ringraziamo le forze dell’ordine per aver rintracciato più di 100 migranti ma rimango dell’opinione che non possano stare qui».

Un primo appello al governo era stato lanciato da Gambino subito dopo la fuga, ieri sera: «Chiederò al Governo di non inviare più immigrati a Pian Del Lago», aveva detto. «Sono tutti negativi ai tamponi, ma non è questo il punto – spiega Gambino – chiedo la massima sicurezza della struttura. Perché in questo modo non si possono contenere. Ho appurato che 10 di loro sono stati individuati e riportati al centro e di questo ringraziato il questore. Ma così non si può continuare».

Musumeci: «Il governo fa finta di nulla»

Gli fa eco il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, che sulla vicenda è così intervenuto su Facebook: «Avrete già letto dei 100 migranti scappati a Caltanissetta. Si aggiungono ai tunisini scappati a Pantelleria e a quelli evasi dall’hotspot di Pozzallo, i quali, a loro volta, si sommano a tutti gli altri. Nessuno dica che è responsabilità delle forze dell’ordine: fanno tutto quello che possono e siamo loro grati». E poi l’attacco all’esecutivo:  «È semplicemente sbagliato che si faccia finta di nulla da parte del governo di Roma e che si dica che “tutto va bene”. Pretendo rispetto per la Sicilia, non può essere trattata come una colonia. Abbiamo dato disponibilità e chiediamo reciprocità, ma vediamo che nella gestione del fenomeno migratorio c’è troppa improvvisazione e superficialità».

Sicilia massacrata

Nel frattempo non si fermano gli sbarchi a Lampedusa, Pozzallo e negli altri porti della Regione. Gli hotspot sono da tempo al collasso. Rimangono inascoltati gli appelli del sindaco lampedusano Totò Martello: il governo pare più interessato a militarizzare le spiagge dove gli italiani passano le vacanze (si veda il caso di Ventimiglia) per un’emergenza coronavirus di cui ormai sono rimasti solo gli echi, e lasciare coste e centri di accoglienza, sguarniti, alla mercé dei clandestini.

Cristina Gauri

6 Commenti

  1. Sbarchi continui anche in Sardegna:

    https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/sulcis-iglesiente/2020/07/27/migranti-altri-arrivi-nel-sulcis-nuovi-sbarchi-nelle-ultime-ore-136-1043660.html

    Considerati pure i continui e costanti arrivi al Nord Italia, alla frontiera con la Slovenia (e senza dimenticare i “ponti aerei umanitari” autorizzati), è confermato il sospetto riguardo al fatto che questo governo stia ripristinando la situazione allo stato precedente la “pausa” del cosiddetto governo giallo-blu (M5S-Lega).
    E’ chiaro il fatto che una volontà politica di fermare questa invasione sia del tutto inesistente, anzi: nei tre anni che rimangono a questo governo, la situazione, credo, peggiorerà ulteriormente. Ora stanno creando il caos per rimettere in moto il progetto SPRAR e ricollocamenti vari. Domanda complottista: il prossimo Gennaio, arriverà il vaccino anti-coronavirus “arricchito”, forse, da ossitocina?

    https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/germania-la-droga-curare-non-vuole-accogliere-immigrati-71497/

    Non dimentichiamoci dell’avvertimento lanciato, qualche tempo fa, da Laura Boldrini: “E’ inutile, tanto la globalizzazione non può essere fermata”.