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Bologna, 6 ago – Il bimbo di due anni, lasciato dentro l’auto parcheggiata sotto al sole di inizio agosto alle 4 del pomeriggio. I genitori, liberi di girovagare per l’outlet di Castel Guelfo a rubare capi di abbigliamento per un valore di centinaia di euro. Avrebbe potuto trasformarsi in tragedia il bel quadretto famigliare emerso in seguito all’arresto di una coppia di immigrati richiedenti asilo armeni, di 34 e 36 anni, fermati ieri dai carabinieri di Medicina con la accusa di concorso in furto aggravato e continuato; il piccolo è stato affidato ai servizi sociali.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, i fatti si sono svolti nel pomeriggio di martedì attorno alle 16. Alcuni passanti si erano accorti della presenza del bimbo all’interno dell’abitacolo che non presentava altri passeggeri a bordo. L’auto era parcheggiata all’interno degli spazi davanti al “The Style Outlets” e chiusa a chiave. Pensando che la situazione fosse frutto di una distrazione dei genitori – un tipo di dimenticanza che in passato ha avuto conseguenze tragiche, arrivando alla morte del piccolo passeggero – i testimoni hanno prontamente chiamato il 112 per allertare i carabinieri.

La realtà si è rivelata essere ben diversa. Non si trattava di disattenzione o di distrazione, perché i due stranieri, domiciliati in provincia di Bologna, sono stati trovati dai carabinieri all’interno del centro commerciale dopo essersi indebitamente appropriati di diversi capi d’abbigliamento firmati, del valore di parecchie centinaia di euro. I militari, una volta recuperata e restituita ai negozianti la refurtiva, hanno provveduto ad arrestare i due immigrati e a trattenerli in camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida. Il bimbo, che fortunatamente stava bene, è stato affidato alle cure degli assistenti sociali. Per i genitori è scatta anche la denuncia per abbandono di minore.

Cristina Gauri

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