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Imperia, 24 ott – Hanno ormai fatto il giro del web le foto che ritraggono un camion a Imperia che non ha sul parabrezza il classico santino, bensì una foto di Benito Mussolini. Il camion fa parte di una squadra che in questi giorni sta svolgendo i lavori per il rifacimente della segnaletica stradale della cittadina ligure.

Arrivano i “compagni”

Fin qui, niente di scandaloso. Ma sono proprio i partiti del lavoratori, Rifondazione Comunista e Potere al Popolo, a chiedere a gran voce al sindaco Claudio Scajola di revocare l’appalto alla ditta “macchiatasi” di tale iniziativa. Alberto Gabrielli, in una nota, parla “a nome” sia di Potere al Popolo che di Rifondazione Comunista: “Il sindaco Scajola si è personalmente recato in galleria Gastaldi per verificare il procedimento e l’evolversi dei lavori” si legge nella nota “chissà se si sarà accorto della foto posta sul vetro anteriore del camion proprio davanti alla stessa galleria, che ritrae Benito Mussolini. Qualora non se ne fosse avveduto lo abbiamo fatto noi”.

Togliere il lavoro alla ditta

“Ci chiediamo pertanto a chi siano stati affidati i lavori e ci chiediamo anche se Imperia, città capoluogo di provincia insignita nel 1980 dall’allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini della medaglia d’oro al Valor Militare per la lotta di Liberazione dal nazifascismo, meriti ciò che è visibile semplicemente passeggiando per la via principale del centro di Porto Maurizio, in via Felice Cascione, quest’ultima dedicata al medico e combattente per la resistenza.”

“Apologia di fascismo”

E ancora, i rappresentanti di Potere al Popolo non si limitano a chiedere la “testa” dell’unico colpevole, no: loro vogliono che a tutta la ditta venga revocato l’appalto! “Pensiamo che l’amministrazione Scajola debba procedere all’immediata revoca dell’appalto alla ditta esecutrice, per apologia di fascismo, fornendo in tal modo una precisa risposta alle preoccupazione dei cittadini che all’antifascismo devono, tutti indistintamente, la loro libertà”. Insomma, due partiti che dovrebbero rappresentare, tra le altre cose, i lavoratori italiani, in nome dell’antifascismo preferiscono far perdere un appalto (e quindi anche la possibilità di lavorare) ad una ditta italiana e ai suoi dipendenti. Di fronte alla necessità di arrivare a fine mese di alcune famiglie, i nostri amici compagni potrebbero anche ricordarsi il valore del silenzio, insieme a quello dell’antifascismo

Ilaria Paoletti

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5 Commenti

  1. GLI UNICI discrimini che deve avere una ditta che fa lavori pubblici,è se lavora
    bene,
    e se ha ottenuto onestamente il suo appalto:
    altro non c’è.
    e la foto del duce è una semplice una foto,non una ricostituzione del partito fascista:

    quindi suggerisco a questi dementi di tirare fuori il cervello dal sedere e ricominciare a guardare avanti…
    stante il fatto che se hanno di queste pretese,devono prima dare assoluta disponibilità ad andarci LORO, a lavorare in quel cantiere.

    • Per Benitro: intanto, restaci tu nella fogna, visto che usando 16 parole sei riuscito scrivere 2 volte la parola sinonimo di escremento e hai, inoltre, menzionato il luogo, dove risiedono abitualmente le deiezioni come te. Mentecatto privo di argomentazioni e con un lessico pari ai primati che, sicuramente, prediligi; babbei come te debbono frequentare siti per minorati mentali del tuo livello, non venire qui ad ammorbarci con le tue idiozie.

  2. Ho dei francobolli con l’effige del duce.
    Posso conservarli o mi devo attendere qualche rappresaglia ?

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