Roma, 25 ott – Fine settimana da incubo per milioni di italiani che resteranno bloccati dallo sciopero generale nazionale indetto per oggi, in particolare a Milano e Roma. Ma scioperano anche a Firenze, Napoli, Torino. Colpiti i trasporti, i servizi e le infrastrutture. L’agitazione interesserà ferrovie, aerei e trasporto locale, ma anche scuole e altri servizi pubblici. Lo sciopero generale è stato proclamato da Cub, Sgb, Si-Cobas, Usi-Cit e Slai Cobas per chiedere l’aumento dei salari, l’abbassamento dei carichi di lavoro e la cancellazione di Jobs Act e legge Fornero. E Roma, come al solito, rischia di finire nel caos più totale. Sì, perché nella Capitale si incrociano due proteste, compresa quella delle partecipate contro il sindaco Virginia Raggi.

Fs: “Garantite Frecce e treni regionali per i pendolari”

Nel dettaglio, Ferrovie dello Stato assicura che fino alle 21 di oggi, in occasione dello sciopero quale hanno aderito alcuni sindacati autonomi del Gruppo Fs, le Frecce circoleranno regolarmente e “saranno inoltre garantiti i collegamenti regionali nelle fasce pendolari (6-9 e 18-21)”. Anche nel resto della giornata, spiega una nota delle Fs, “Trenitalia si impegna ad assicurare la quasi totalità dei collegamenti, con possibili leggere modifiche al programma dei treni. Sarà assicurato il collegamento fra Roma Termini e l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino.

Milano, a rischio i collegamenti Trenord

A Milano blocco fino alle 21 di oggi per lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private, con maggiori rischi sul fronte del trasporto ferroviario. Lo fa sapere Trenord in una nota, secondo cui “i treni regionali, suburbani e a lunga percorrenza di Trenord e il servizio Malpensa Express potrebbero subire limitazioni e cancellazioni“. Circoleranno comunque autobus sostitutivi.

Venerdì nero per Roma, che rischia la paralisi

Roma invece sarà alle prese con un venerdì nero. Il problema è che si incrociano le proteste fra trasporti e servizi. Si fermano bus, metro e ferrovie locali ma i cittadini dovranno fare fronte a due scioperi differenti, uno indetto dai sindacati Sgb-Cub, Si Cobas, Usi Ait per Atac e Roma Tpl, e l‘altro promosso da Cgil, Cisl e Uil in adesione all’agitazione per le partecipate di Roma Capitale. Disagi anche per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti: l’Ama incrocerà le braccia (ma purtroppo questa protesta potrebbe non essere notata, visto il caos sul fronte rifiuti in cui è gettata la città da mesi. Atac segnala sui canali social disagi per lo sciopero generale, con il “trasporto pubblico romano a rischio per 4 ore, dalle ore 20.00 a fine servizio. La protesta riguarderà bus, tram, metropolitane, ferrovie Roma-Lido, Roma-Civitacastellana-Viterbo e Termini-Centocelle”. Dal canto suo, “Ama fa appello al senso civico e alla collaborazione di tutti i romani affinché nella giornata di venerdì 25 ottobre si eviti il conferimento delle varie frazioni di rifiuto per non sovraccaricare le postazioni di cassonetti stradali. Si ricorda, inoltre, che è fatto divieto assoluto di abbandonare sacchetti di rifiuti in terra“. Il sindaco di Roma Virginia Raggi ieri ha inviato una lettera all’amministratore unico di Ama Stefano Zaghis per richiedere l’erogazione dei servizi minimi essenziali vicino a istituti scolastici e ospedali, in modo da mantenere pulite quelle aree della città.

La manifestazione in Campidoglio

“Venerdì mattina è prevista anche una manifestazione in Campidoglio“, ha annunciato Alberto Civica, segretario generale Uil Lazio sottolineando che “stanno arrivando tante adesioni da altre sigle sindacali e dalle associazioni dei consumatori”. “Abbiamo evitato il corteo per non aumentare il disagio dei cittadini“, sottolinea il sindacalista. Bloccare la città “è stata una decisione che abbiamo preso non a cuor leggero ma confidiamo nel fatto che i cittadini capiscano che se siamo arrivati a questo punto è perché non ci è stata data nessuna possibilità di mediare – sottolinea Civica – Intanto il Campidoglio non ci ha proprio mai incontrati e di conseguenza non ci ha dato nessuna risposta su nulla: né sulla questione di Roma Metropolitane né sulle altre partecipate, da Ama a Farmacap, da Risorse per Roma a Multiserivizi, da Atac a Equa Roma a Zetema”.

Per la prima volta, scioperano anche i consumatori

Per la prima volta anche i consumatori parteciperanno allo sciopero generale indetto a Roma. Il Codacons ha deciso infatti di aderire formalmente alla protesta dei lavoratori contro lo stato disastroso della città e per chiedere il commissariamento urgente della Raggi.

“Roma chiude” contro la Raggi

Le lettere di licenziamento a 3.500 dipendenti della Roma Multiservizi sono la goccia di un vaso già strapieno da tempo. Oggi 30 mila dipendenti pubbici incrociano le braccia contro la scellerata amministrazione della Raggi. L’elenco purtroppo è lungo: la liquidazione di Roma Metropolitane, Ama senza bilanci e con sette vertici cambiati in tre anni, Farmacap a rischio privatizzazione, Risorse per Roma senza piano di sviluppo. E ancora: Zetema (gestione musei, poli culturali ed eventi del Comune) senza un piano assunzionale e la continua esternalizzazione dei servizi. E i sindacati avvertono che la mobilitazione di oggi è soltanto l’inizio.
Adolfo Spezzaferro

Commenta