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Palermo, 5 feb – Cosa c’è di meglio di una bella partita alla PlayStation in una corsia d’ospedale, di notte? Magari proprio mentre i pazienti giacciono in stato di totale incuria, abbandonati letteralmente a loro stessi? E’ quanto avvenuto in provincia di Palermo, dove due operatori socio-sanitari sono stati colti sul fatto dal responsabile del servizio presso cui lavoravano. Una notizia, riportata da TgCom24,  che a prima vista potrebbe suscitare anche una certa ilarità, abituati come siamo ormai, in questa ebbrezza da coronavirus, a balletti di infermieri e medici nelle sale degli ospedali o ai camici trasformati in messaggerie varie, ma davvero non c’è nulla da ridere.



I due oss habitué della PlayStation

Sui due, recidivi a quanto pare, gravavano diverse segnalazioni. Segno evidente che si dilettavano in quel modo da diverso tempo. Senza alcun timore o rispetto per i malati affidati alle loro cure, né per un minimo di deontologia professionale. Le segnalazioni, va detto, giungevano proprio dai degenti, in tutta evidenza esausti per quella noncuranza. Il responsabile del servizio li ha sorpresi sul fatto, mentre i due giocavano davanti lo schermo, con la consolle. Senza alcuna intenzione di effettuare il consueto giro di servizio notturno, al fine di accertarsi che tutto fosse sotto controllo e che i pazienti non avessero particolari necessità o problemi.

Gravi ma inevitabili le conseguenze per un comportamento così irresponsabile. Per entrambi è scattata la sospensione e ora rischiano il licenziamento. Una volta che tutto sarà acclarato in sede disciplinare e le gravi accuse – che constano anche dell’essere stati colti in flagranza mentre giocavano – confermate, allora forse si potrà procedere con il licenziamento.

Cristina Gauri

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