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Roma, 15 apr – Brutte notizie per il piano vaccini, gli Usa rimandano la decisione sullo stop al vaccino Johnson & Johnson ma il commissario Figliuolo ostenta sicurezza: “Supereremo le 500mila vaccinazioni al giorno”. Sì, certo ma a maggio. E se tutto va bene. Lo stop negli Usa alle somministrazioni di Janssen (questo il nome del vaccino J&J), su cui l’Ema si esprimerà la settimana prossima, e il conseguente stop alle consegne in Europa è un ulteriore brutto colpo alla campagna vaccinale. Anche perché l’Italia conta molto sul monodose J&J per imprimere un’accelerazione alla tabella di marcia. Ma adesso è tutto da rifare.

Figliuolo: “A maggio potenza di fuoco superiore alle 500mila vaccinazioni al giorno”

A sentire il commissario straordinario Figliulo però è in arrivo una cospicua fornitura di vaccini. “Me l’ha comunicata direttamente il presidente Draghi: in questo trimestre – sottolinea il generale – l’Europa avrà 50 milioni di dosi in più di Pfizer, che per l’Italia significa quasi sette milioni. Circa 670mila conto di averle entro fine mese, altri due milioni e 150mila a maggio e le restanti quattro milioni a giugno. È un carico che ci permette di tamponare la situazione e le limitazioni sugli altri vaccini e che ci consentirà di avere 17 milioni di dosi a maggio, una potenza di fuoco superiore alle 500mila somministrazioni al giorno“.

Il commissario: “Proteggere i più esposti, chi non lo fa è un criminale”

A conti fatti, il piano vaccini ora viaggia a massimo 315mila vaccinazioni al giorno. L’obiettivo del governo di arrivare a mezzo milione entro aprile è dunque fallito. Ma Figliuolo rilancia, anche se parla di maggio. E in un colloquio con la Stampa ribadisce la linea dell’esecutivo: “Anche ieri 469 morti. Dobbiamo venirne fuori. L’età media delle vittime è ottant’anni, ma ora sta scendendo a 65. Bisogna fare in fretta. Ecco qual è lo spirito dell’ordinanza con cui abbiamo imposto la priorità agli anziani, checché ne dica qualche presidente di Regione. Dobbiamo proteggere i più esposti, se non facessimo di tutto per riuscirci saremmo dei criminali“.

Negli Usa gli esperti si prendono 10 giorni per decidere sul vaccino J&J

Intanto negli Stati Uniti gli esperti dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) ritengono necessario avere ulteriori dati e così hanno rinviato la decisione sulla ripresa delle vaccinazioni con il vaccino Janssen dopo lo stop cautelativo di martedì. Stop deciso dalle autorità regolatorie americane in seguito a rari casi di trombosi riscontrati in sei donne (su sette milioni di vaccinati). Gli esperti si riuniranno nel giro di 7-10 giorni, secondo quanto riportano i media Usa. Alcuni scienziati della Food and Drug Administrationa (Fda) aveva invece sostenuto che i rischi potrebbero essere mitigati con adeguati avvertimenti. Alla fine è prevalsa la prudenza. E la decisione slitta.

Il rinvio Usa rischia di rallentare il piano vaccinale in Europa

Il rinvio, che rischia di causare un rallentamento del piano vaccinale in Usa e in Europa, è stato deciso da una commissione consultiva dei Cdc, un gruppo di esperti indipendenti che ha ritenuto necessario avere più tempo per valutare dati e rischi prima di votare le proprie raccomandazioni. “Dal punto di vista scientifico i casi avversi di Johnson&Johnson sono in linea come quelli di qualunque altro farmaco, e i numeri sono incomparabili con quelli dei morti fatti dal coronavirus. Rispetteremo comunque le prescrizioni che arriveranno dall’Ema“, conclude Figliuolo.

Adolfo Spezzaferro

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