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Roma, 25 mar – Correva l’anno 2015 e Tg3 Leonardo parlava con dovizia di particolari di un’accesa polemica in seno al mondo scientifico, quella che dibatteva sull’opportunità o meno, da parte di un laboratorio cinese, di creare un pericoloso “supervirus” capace di attaccare l’uomo. Tale “chimera” sarebbe derivata dalla commistione di una proteina trovata nei pipistrelli e il virus della Sars dei topi.

Nel 2015 ci si domandava: “Vale la pena correre il rischio?”

“E’ un esperimento che preoccupa quello di un gruppo di scienziati cinesi che innesta una proteina presa dai pipistrelli sul virus della Sars, la polmonite acuta, ricavato da topi” annuncia il conduttore di Tg3 Leonardo nella puntata del 16 novembre 2015. “Ne esce un supervirus che potrebbe aggredire l’uomo”, continua il presentatore. “Viene custodito nei laboratori, oggi, serve solo per motivi di studio: ma vale la pena correre il rischio, creare una minaccia così grande solo per poterla esaminare?” si domandava ancora Daniele Cerrato.

La “chimera” dei cinesi

L’allarme e la comprensibile preoccupazione manifestata dal conduttore fa eco a una polemica che ha tenuto occupati i redattori della prestigiosa pubblicazione scientifica Nature Medicine proprio nel novembre 2015. Il servizio che segue, curato da Maurizio Menicucci parla nel dettaglio dello sviluppo, da parte di un gruppo di studiosi cinesi, di una “chimera”, ovvero di “un organismo modificato innestando una proteina superficiale di un coronavirus trovato nei pipistrelli della specie detta “naso a ferro di cavallo” su un virus che provoca la Sars nei topi“.

“Può contagiare l’uomo”

Nel servizio si raccolgono i sospetti di chi pensava che tale proteina potesse rendere il virus adatto a contagiare anche l’uomo, cosa che l’esperimento avrebbe confemato: “”E’ proprio questa molecola detta SHO14 che permette al coronavirus di attaccarsi alle nostre cellule respiratorie, scatenando la sindrome” dichiara il giornalista. Secondo i ricercatori l’organismo “può contagiare l’uomo attraverso i pipistrelli senza passare per una specie intermedia”.

“Non creare virus che possono sfuggire …”

Come già appuntato nel nostro articolo del febbraio scorso, questa ricerca sollevò molte polemiche proprio per la paura che si realizzasse tale eventualità: “Proprio un anno fa il governo Usa aveva sospeso i finanziamenti alle ricerche che puntavano a rendere i virus più contagiosi” ci dice il servizio di Tg3 Leonardo “ma la moratoria non aveva fermato il lavoro dei cinesi sulla Sars” definito “già a buon punto”. Il giornalista riporta che secondo una parte del mondo scientifico (e anche secondo i ricercatori cinesi) tale ricerca non sarebbe stata così pericolosa, mentre molti altri esperti bocciavano perentoriamente le loro presunzioni anche perché sarebbe stato “più prudente non creare organismi che possano sfuggire (o essere sottratti) al controllo dei laboratori”. E’ forse una di queste due cose che è avvenuta a Wuhan? Non abbiamo certezze, tuttavia alcune coincidenze getterebbero una luce sinistra sulla genesi e sulla diffusione del coronavirus, sebbene Alessandro Casarin (direttore della testata regionale Rai), abbia in tal proposito ribatutto che il servizio divenuto virale nelle ultime ore “è tratto da una pubblicazione della rivista Nature, che proprio tre giorni fa” avrebbe “chiarito che il virus di cui parla il servizio, creato in laboratorio, non ha alcuna relazione con il virus naturale Covid-19”.

Ilaria Paoletti

9 Commenti

  1. Che strano una marea di smentite che misero popolo la parola d ordine è sempre e comunque contro gli italiani e servi dei padroni stranieri povera ITALIA si bella e perduta per sempre avrai solo lacrime e sangue abbiamo un cancro sociale che nonostante tutto gli italiani vogliono forse perchè presiede da sempre tutti i posti strategici della nostra Italia e con un popolo narcotizzato il comando è sicuro complimenti per le menti servitori del demonio ,ricordatevi però che prima c è un inizio poi a tutto c è una fine tutti i più grandi imperi sono spariti sparirete anche voi

  2. No ma tanto hanno già detto che il genoma del covid non corrisponde…gia etichettato tutto come fake news…nessuno pone la questione di cosa è successo dal 2015 in poi…io che penso liberamente e che me strafrego di quello che dicono pongo questa domanda a tutti…ma non vi sembra che ci siano troppe coincidenze? Loro dicono che il genoma è diverso ma perché scusate cosa ne sanno loro inteso come comunità internazionale di che tecniche siano state sviluppate dopo nell’arco di 5 anni? È così impensabile che un virus creato da loro e messo nei pipistrelli possa aver mutato innumerevoli volte prima di diventare il covid 19?Ovvio che poi ti risulta un genoma naturale ma di fatto è palese che è partito da loro dai

  3. Questo stronzo paese orientale dovrà starci alla larga.
    A costo che al posto di Foxconn ci siano fabbriche in mano ad una rediviva Olivetti che producesse in Italia schede madri anche per gli IPhones.
    Darebbe molta occupazione visto che l’Italia è piena di persone e giovani formati di recente che conoscono i processi di stampaggio di circuiti stampati smd.

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