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Roma, 14 mag – Non sappiamo per quanto dovremo convivere con il coronavirus, ma un dato drammatico inizia a risultare chiaro ai medici che studiano la malattia: un terzo dei malati delle forme più virulente del Covid-19 dovrà convivere con i suoi effetti cronici.

Uno su tre avrà problemi ai polmoni

A subire i danni peggiori sono in primis i polmoni, il primo bersaglio della malattia. Ma non sono gli unici. I medici che stanno valutando gli effetti permanenti dell’infezione da Sars-Cov-2 riscontrano problematiche anche a livello renale ed epatico. Lo riferisce al Fatto Quotidiano il prof. Maurizio Viecca, primario di Cardiologia all’ ospedale Sacco di Milano, che lancia l’allarme: «Ci ritroveremo con circa il 30% di guariti da Covid trasformati in malati cronici e colpiti soprattutto da difficoltà respiratorie».

Il pericolo trombosi

«Qui da noi abbiamo avuto persone dimesse e poi rientrate in ospedale dopo un mese con embolie, flebiti e vasculiti», racconta Viecca, che annuncia di aver perfezionato un nuovo protocollo terapeutico – messo in pratica anche negli Usa – per i malati più gravi: un cocktail di 5 medicinali che ha mostrato risultati incoraggianti. Una scoperta resa possibile grazie all’esame autoptico eseguito su 38 vittime del virus, come successo al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Autopsie a lungo «sconsigliate» dal ministero e dimostratesi poi uno strumento fondamentale per la messa a punto di nuove terapie. «In tutti è stato riscontrato un parametro del sangue, detto D-dimero, molto alto ed espressione di trombosi», spiega. «Sono stati osservati trombi di fibrina di piccoli vasi arteriosi in 33 pazienti, metà dei quali con coinvolgimento dei tessuti e associati ad alti livelli di D-dimero nel sangue».

Ambulatori post-Covid

Insomma, Viecca consiglia di prepararsi. Sarà necessario, a livello di Asl, «implementare la medicina territoriale per poter seguire i malati cronici al loro domicilio», avverte. All’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, uno degli avamposti di cura della malattia nel bergamasco, è già in fase di allestimento un ambulatorio dove richiamare i guariti dalle forme più violente e monitorare il loro stato di salute post-guarigione. «In questi mesi abbiamo scoperto che Covid è una malattia che lascia segni importanti», spiega il dottor Luca Lorini, direttore delle terapie intensive a Bergamo. Per questo è stata creata una scala di gravità dei sintomatici, «dai meno gravi a quelli finiti nelle terapie intensive e poi usciti», da raffrontare, in seguito, con lo stato post-infezione dei guariti.

“Un nuovo problema sanitario”

«Avremo una coorte di pazienti che avrà dei residuati fibrotici a livello polmonare e diventerà una nuova categoria di pazienti con malattie polmonari e insufficienza respiratoria, che rappresenterà certamente un nuovo problema sanitario», spiega Luca Richeldi, pneumologo al Policlinico Gemelli di Roma, membro del Comitato tecnico scientifico e presidente della Società italiana di pneumologia, confermando il quadro del dottor Viecca.

Cristina Gauri

2 Commenti

  1. Il Primato non si deve prestare all’ allarmismo del mainstream che ci ha prodotto gente terrorizzata e contenta di essere incarcerata per mesi.Il titolo dice “Un terzo dei malati subirà danni permanenti” che farebbe pensare a in terzo dei positivi.L’articolo invece parla di “un terzo dei malati delle forme più virulente del Covid-19”!!! Inoltre l’ articolo (del Fatto!!!)si riferisce di 3 medici che ancora non hanno ricercato le cause di tali stati cronici quali ad esempio il fatto che fossero i primi pazienti mal gestiti e a cui non erano state date le terapie preventive oggi usate che evitano la terapia intensiva.

  2. Certo che subirà conseguenze con danni permanenti… Danni permanenti derivati dalla paura indotta di morire grazie alle TV, ai giornali e internet, danni permanenti per le cure ed i trattamenti medici errati come l’uso di cortisonici e l’intubazione che sono praticamente suicidio assistito… Qui si passa da eroi ma c’è stata una piccola prova di genocidio. Vedrete quando entro il 2024 18milioni di autoctoni italici saranno morti grazie a… Un vaccino? Finte malattie? Per forza sin da ora si regolarizzato i negretti… Ricordate in Svezia lo spot televisivo”i nuovi svedesi vogliono i loro spazi “? Ecco noi avremo i nuovi italiani… Mario Rossi nato in Nigeria…