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Roma, 3 apr – Italia in lockdown da oggi fino a lunedì: così il governo tiene chiusi in casa i cittadini a Pasqua e Pasquetta. Obiettivo: evitare assembramenti. Il motivo, a distanza di un anno dal lockdown nazionale, è la pandemia e il possibile aumento dei contagi. Scatta dunque la stretta con zona rossa su tutto il territorio e controlli a tappeto per chi esce di casa senza motivo. Nel mirino parchi, litorali, centri storici. Vacanze di Pasqua blindate dunque, sul modello di quelle dello scorso Natale. Scattano divieti e restrizioni sugli spostamenti e nuove regole per le visite a parenti e amici. Nuove misure anche per chi volesse recarsi nelle seconde case. Per chi viola i divieti scatta la multa da 400 a 1.000 euro, ridotta a 280 euro se si paga entro 5 giorni. Qui è possibile consultare le Faq – domande più frequenti – del governo.



Coprifuoco e divieto di uscire di casa

Vediamo nel dettaglio cosa si può fare e cosa è vietato. Resta in vigore su tutto il territorio nazionale il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino successivo. Unica eccezione, le comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità, da giustificare con l’autocertificazione (qui si può scaricare il modulo). Vige il divieto di uscire di casa, di uscire dal proprio comune e sono vietati gli spostamenti tra regioni. Anche in questo caso, eventuali spostamenti vanno giustificati nell’autocertificazione.

Visite a parenti e amici, le regole

Secondo le regole indicate dal governo per il fine settimana di Pasqua, “nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021 sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa regione“. Come sempre, le visite andranno fatte entro il coprifuoco e sono permesse “a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro”.

Pranzo di Pasqua, le raccomandazioni

Per quanto riguarda i festeggiamenti in casa e il pranzo di Pasqua, il governo raccomanda di non accogliere persone non conviventi. Le visite di parenti e amici, in ogni caso, dovrebbero essere caratterizzate dal rispetto delle norme di distanziamento. Anche a tavola.

Andare a messa, le regole

Per i credenti, si può andare a messa con l’autocertificazione e in una chiesa vicino a casa. Per il resto le regole sono sempre le stesse: ingresso dei fedeli in numero contingentato, obbligo di mascherina e distanza di sicurezza. In merito allo svolgimento della funzione religiosa, il governo vieta lo scambio di un gesto di pace (niente contatto), sostituito con un inchino guardandosi negli occhi.

Seconde case, regole e divieti. Le ordinanze regionali

Può recarsi nella seconda casa solo il nucleo convivente e soltanto se l’abitazione di destinazione è vuota. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Si può raggiungere la seconda casa solo se si è proprietari o se si ha un contratto d’affitto antecedente al 14 gennaio 2021. Ma, in chiave anti-spostamenti, alcune regioni hanno varato ordinanze extra per integrare le regole previste dal decreto del governo e vietare la possibilità di recarsi nelle seconde case. E’ il caso di Piemonte, Toscana, Marche, Valle d’Aosta e provincia autonoma di Bolzano, che vietano l’ingresso dei non residenti fino a lunedì 5 aprile compreso. La Campania invece ha vietato gli spostamenti verso le seconde case anche ai residenti. Stessa cosa la Puglia e la Liguria, che vieta ai residenti di raggiungere anche eventuali barche di proprietà.

Sardegna e Sicilia blindate

Si blinda la Sardegna. Il governatore ha disposto il divieto di entrare in regione fino al 6 aprile da parte di persone non residenti nell’isola. Consentito, spiega l’ordinanza di Christian Solinas, solo in presenza di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. In ogni caso, rimane in vigore l’ordinanza regionale che prevede che si sia effettuato o si effettui allo sbarco un tampone oppure si sia in possesso della certificazione di avvenuta vaccinazione anti-Covid. Per quanto riguarda la Sicilia, invece, resta la regola del tampone. Chi arriva sull’isola deve esibire il risultato negativo di un test effettuato 48 ore prima dell’arrivo. Altrimenti, per chi non si volesse sottoporre a tampone o test rapido, può sbarcare ma deve restare in quarantena.

Negozi chiusi, le eccezioni

Chiusi tutti i negozi ad eccezione di farmacie, alimentari, edicole, tabaccai e gli esercizi commerciali che vendono prodotti necessari. Chiusi i centri commerciali ma devono consentire l’accesso alle attività commerciali che possono restare aperte.

Pasquetta, divieto di scampagnate e picnic

A Pasquetta, vietate le tradizionali scampagnate e niente picnic. Intensificati i controlli del Viminale per evitare assembramenti in parchi, spiagge, aree verdi, a bordo lago o sui lungomari. A Napoli, in tal senso, sono state chiuse tutte le strade di accesso al mare. Chiusi su tutto il territorio nazionale musei, mostre, cinema e teatri.

Sport e passeggiate

L’attività sportiva è consentita secondo le regole della zona rossa: “Esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri”. Consentite anche le passeggiate.

Adolfo Spezzaferro



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