Londra, 5 mar – Un italiana che vive a Londra da anni, riporta Adnkronos, racconta della sua peculiare situazione: mentre nel suo Paese d’origine tutte le scuole sono chiuse fino al 15 marzo, la scuola dove va il figlio, sebbene il genitore di un bambino sia positivo al Covid-19, ha chiuso un solo giorno.



La comunicazione della scuola

La signora ha ricevuto ieri sera una comunicazione della scuola, la Lyndhurst Primary School nel quartiere di Camberwell, dove si diceva l’istituto sarebbe dovuto restare  chiuso nella giornata di oggi  per consentire la pulizia straordinaria della struttura, aule e palestra. La ragione? Il genitore di uno degli alunni sarebbe risultato positivo al coronavirus.

“Troppo lassivi qui o troppo severi in Italia?”

Si domanda così la nostra connazionale a Londra: “Saranno troppo lassivi in Uk o troppo severi in Italia? Qui in Inghilterra si aspettano il picco tra aprile, maggio e giugno, ma partono piano. Nella scuola di mio figlio i genitori l’hanno presa bene, dicono che alla fine prima o poi sarebbe accaduto. E chissà quante forme di Covid-19 ci sono state finora con sintomi lievi e non abbiamo nemmeno saputo“.

La mail al servizio sanitario inglese

Ma la donna ha anche scritto, a scanso di equivoci, al servizio sanitario inglese: “So che la scuola è in contatto con voi” scrive nella mail “e sono certa che qualsiasi decisione prendiate sia la migliore per tutti noi” e la signora cita la vicenda di Codogno: “Una persona positiva al Coronavirus ha circolato liberamente, senza restrizioni, così il virus si è diffuso rapidamente con tutte le conseguenze del caso”.

La scuola aperta

L’azienda in cui lavora il marito della donna gli ha consigliato la quarentena con l’autoisolamento di 15 giorni. “Mi atterrò a quello che verrà deciso” Spiega la signora “se domani la scuola verrà aperta, come sembra, Antonio sarà lì, tra i banchi”. Allora, troppo allarmisti noi o troppo “tranquilli” gli inglesi?

Ilaria Paoletti

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