Roma, 17 giu – Al via la maturità in modalità coronavirus. Le scuole riaprono per gli esami di Stato in presenza. Dopo circa 100 giorni torneranno in aula i docenti delle 13mila commissioni che dalle 8.30 di stamattina hanno iniziato a esaminare i circa 500 mila maturandi. “E’ un primo rientro dopo il lockdown – ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina – resto convinta che fosse giusto mantenere gli esami, farli in presenza e in sicurezza. Perché con il secondo ciclo si chiude un lungo percorso di studi e l’esame è uno snodo verso la vita da adulti. Era giusto far vivere questo passaggio agli studenti“. E’ un esame con modalità eccezionali per via del lockdown e del fatto che da marzo in poi le lezioni si sono svolte a distanza. Per la prima volta infatti i maturandi sono tutti ammessi, anche quelli con insufficienze. Anche la commissione non è quella standard: i docenti sono tutti interni ad eccezione del presidente. Sul fronte delle norme sanitarie e anti contagio è una prova importante. In attesa che la maggioranza giallofucsia trovi la quadra sulla data del 14 settembre per la ripresa delle lezioni nelle aule, questa settimana ci sarà una prima prova generale del ritorno in classe.
Ecco come funziona l’esame, che sarà solo orale
Vediamo come funziona la maturità 2020. I candidati saranno esaminati da una commissione d’esame, composta da 6 docenti tutti interni che hanno seguito i maturandi nel corso dell’anno scolastico, ad eccezione del presidente, un esterno designato dal ministero. La commissione ha proceduto con l’estrazione della classe e della lettera dei cognomi di chi farà per primo l’esame e quindi ha stilato il calendario dei colloqui, massimo cinque per giornata. Considerato che l’esame sarà soltanto orale, i colloqui saranno molto più lunghi della media, circa 60 minuti, scanditi da 5 fasi: la prima è la presentazione di un elaborato da parte dello studente, assegnato dai docenti entro il 1 giugno e consegnato per email entro il 13 giugno, che riguarda le discipline della seconda prova scritta (latino e greco per il Classico, matematica e fisica per lo Scientifico); quindi sarà la volta dell’analisi di un testo di letteratura italiana tra quelli studiati nel corso dell’anno in sostituzione della prima prova scritta; segue poi una discussione multidisciplinare sui materiali predisposti dalla commissione; quindi una relazione sulle esperienze vissute dallo studente durante il tirocinio dei Pcto (Percorsi per competenze trasversali e l’orientamento ex alternanza scuola-lavoro), infine il candidato dovrà rispondere ad una serie di domande su Cittadinanza e Costituzione che, su richiesta della Azzolina, potrebbero riguardare anche come lo studente ha vissuto il lockdown.
Un super-colloquio che vale fino a 40 crediti
Regole speciali anche per l’assegnazione dei crediti: maggior peso al percorso scolastico, fino a 60 crediti, e fino a 40 per il colloquio. Secondo una griglia di valutazione predisposta dal Miur, ecco come saranno ripartiti i crediti dell’esame: acquisizione dei contenuti e dei metodi delle diverse discipline (fino a 10 punti); capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle fra loro (altri 10 punti massimo); capacità di argomentare in modo critico e personale (altri 10 punti); ricchezza e padronanza lessicale e semantica (massimo 5 punti); capacità di analisi e comprensione della realtà in chiave di cittadinanza attiva a partire dalla riflessione sulle esperienze personali (gli ultimi 5 punti). Il voto massimo finale resta 100 su 100 e si potrà ottenere la lode, ma – a causa delle restrizioni anti contagio – non sarà possibile festeggiarla con baci e abbracci nella scuola.
Ecco tutte le regole anti contagio per sostenere l’esame
Ecco appunto tutte le regole del distanziamento stabilite dal Comitato tecnico scientifico per lo svolgimento dell’esame. Tutti coloro che entreranno nelle scuole dovranno – oltre che portare la carta d’identità o un documento di riconoscimento valido con foto – esibire un’autodichiarazione che attesti il proprio stato di salute e soprattutto di non avere febbre oltre i 37,5 gradi e di non trovarsi in quarantena. Pertanto all’ingresso delle scuole non sarà rilevata la temperatura corporea, né sarà obbligatorio portare i guanti, dovranno però essere utilizzati i gel messi a disposizione dalle scuole. I maturandi non potranno presentarsi prima di 15 minuti dal proprio orale e appena finito dovranno andarsene per evitare gli assembramenti. Ci saranno quindi 15 minuti di intervallo tra un esame e l’altro. Anche negli istituti ci saranno percorsi segnalati e differenziati per l’entrata e l’uscita. Per ogni maturando non ci potrà essere più di un accompagnatore: pertanto quest’anno al massimo un genitore potrà assistere all’esame. Tutti all’interno degli edifici scolastici dovranno mantenere una distanza di almeno due metri l’uno dall’altro. I commissari dovranno indossare sempre la mascherina, i maturandi, invece, potranno abbassarle durante il colloquio vero e proprio rimanendo a due metri di distanza dai commissari.
Adolfo Spezzaferro