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Roma, 28 nov – Con il cielo della Capitale attraversato da un gran trambusto di elicotteri e le vie solcate da un andirivieni di mezzi delle Fiamme gialle si è appena conclusa l’operazione denominata Grande Raccordo Anulare: stamattina all’alba 400 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del locale Tribunale, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, nei confronti di 51 persone.

L’organizzazione 

I fermati, secondo le varie accuse, avrebbero fatto parte di una vasta organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti, che operava in qualità di “fornitore” di gran parte delle “piazze di spaccio” dei quartieri di Roma. Non solo: la struttura malavitosa aveva costituito anche una “batteria di picchiatori”, composta da un gruppo di soggetti che si sarebbero fatti carico di eseguire attività estorsive per il recupero dei crediti maturati. Un compito che il gruppo di soggetti in questione metteva in pratica mediante pestaggi, intimidazioni, ricatti, violenze ai danni dei debitori. Dei 51 provvedimenti emessi dal Gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma, cinquanta sono misure cautelari in carcere; nei confronti di una sola persona sono stati disposti gli arresti domiciliari. 
I dettagli delle indagini dell’operazione denominata Grande Raccordo Criminale saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11, alla presenza del Procuratore della Repubblica facente funzione, Michele Prestipino Giarritta, e del Comandante Regionale Lazio, Generale D. Michele Carbone.

Cristina Gauri

4 Commenti

  1. Nessun accenno al fatto che l’Eroe Diabolik, estremista di destra, pluripregiudicato capo ultrà della Lazio, osannato ed incensato da questa Redazione, ne fosse il capo. Siete falsi come il piombo.

  2. E anche far capire che cucchi spacciava droga e morte , che poi sia deceduto per due calci la colpa non e’ dei carabinieri giustamente in galera ,ma della droga che lo spacciatore cucchi assumeva e quindi debilitato fino alle ossa e’ chiaro che se poi uno ti scoreggia in faccia tu muori.

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