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Milano, 4 mag — Il fiume di fondi destinati alle famiglie milanesi per far fronte all’emergenza economica causata dai lockdown sono in realtà finiti nelle tasche degli immigrati. Nel 2020 il comune del capoluogo lombardo aveva aumentato da 4 a 6,4 milioni di euro le misure di sostegno al reddito per i residenti. Purtroppo, la pioggia di fondi è finita nei portafogli delle famiglie straniere.

Una pioggia di fondi agli immigrati

Secondo quanto riportato dal Giornale le cifre sono da capogiro: dei 6,4 milioni di euro disposti, ben 5,5 hanno soddisfatto i bisogni degli immigrati. Una somma che rappresenta quasi l’86% dei fondi erogati. Le famiglie italiane, in sunto, hanno ricevuto le briciole. Non è finita. Rispondendo all’interrogazione del consigliere leghista Silvia Sardone e del capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale, l’assessorato alla Politiche sociali del Comune di Milano ha reso noto che lo scorso anno l’ente locale ha elargito più di 18 milioni di euro per le misure di sostegno alle famiglie straniere e ai minori non accompagnati. Per la prima volta, nel 2020 l’assistenza è stata estesa anche ai diciottenni. La spesa complessiva è ripartita tra i 12.321.690 euro erogati dall’ente e dal contributo statale di 5.198.775 euro.

La spesa per gli stranieri è raddoppiata

«L’amministrazione comunale destina pochissime risorse economiche ai progetti per la lotta alle dipendenze, ai centri di aggregazione giovanile, alle politiche per lo sport e alle parrocchie, che svolgono un importante compito coi giovani», accusa De Pasquale. «Il 25% di quei soldi per i giovani stranieri non erano dovuti, ma il Comune si è arrogato il diritto di spendere tre milioni e mezzo in più per assistere i maggiorenni, dimostrando ancora una volta quanto le politiche sociali della maggioranza siano sbilanciate verso l’accoglienza e l’assistenza agli immigrati». In sunto, la spesa per gli immigrati è aumentata del 50%. Gli aiuti hanno raggiunto 3.055 nuclei familiari stranieri e solo 478 famiglie italiane. 

Cristina Gauri

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