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Roma, 4 mag – Matteo Salvini torna alla carica e chiede l’abolizione del coprifuoco il prima possibile. “Se i numeri continueranno a essere positivi entro il 10, non entro metà maggio, ci auguriamo che la gente possa tornare a lavorare tutta senza limiti di orario, il coprifuoco, con questo meteo, è un danno alla salute“. Così il leader della Lega, parlando in conferenza stampa alla Camera sulle proposte del Carroccio per l’agricoltura. “L’Italia si aspetta e si merita le riaperture con l’eliminazione del coprifuoco, e non perché c’è un odg”, ribadisce Salvini. “Ci aspettiamo che il presidente Draghi e il Cdm applichino la norma del buonsenso“, dice ancora. 

Lega pronta a chiedere in Cdm la cancellazione del coprifuoco

La Lega è in pressing da settimane sul governo Draghi: a metà maggio al più tardi si dovrà fare il “tagliando” al decreto Riaperture, a partire dal coprifuoco, ancora fissato alle 22, per la gioia di esperti e ministro Speranza. “La Lega è leale e non intende mollare la presa su temi irrinunciabili“, ha detto ieri Salvini dopo un vertice del Carroccio. Le priorità sono “le riaperture: il ritorno alla vita, il ritorno al lavoro e alle libertà, la cancellazione del coprifuoco”. In tal senso la Lega è pronta a chiedere una riapertura generalizzata in Consiglio dei ministri. “Anche oggi – e siamo ormai alla terza settimana – si riducono per fortuna i letti occupati in terapia intensiva e in tre quarti delle regioni italiane siamo fuori dalla soglia di rischio. Se andrà avanti così ancora per qualche giorno, i ministri della Lega avranno l’onore e l’onere di portare in Consiglio dei ministri la richiesta di riaprire, al chiuso e all’aperto, di giorno e di sera”, ha concluso Salvini.

“Ddl Zan? Presenteremo legge della Lega. Pronto a confronto con Fedez”

Tornando alla conferenza stampa di oggi, incalzato dai cronisti sul ddl Zan, il leader del Carroccio taglia corto: “Presenteremo un progetto di legge della Lega, articolo per articolo. Il gender non c’entra con l’agricoltura, ne parleremo entro domani”. Poi aggiunge: “Sono pronto a un confronto con Fedez, con telecamere o meno, per parlare di futuro, di diritti, di arte, di musica, sul suo attico, in autogrill”, ironizzando pure sul caso Report. “Per il momento non c’è alcuna risposta. Tuttavia le emergenze dell’Italia sono altre – sottolinea -, penso alla ragazza morta ieri in fabbrica”.

Adolfo Spezzaferro

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