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Triste, 11 mag – E’ ancora attraccata nel porto di Napoli ma dovrebbe salpare e approdare a Trieste questa settimana la Gnv Allegra, la nave crociera della discordia voluta e attrezzata dalla giunta della Regione Friuli-Venezia Giulia per ospitare gli anziani positivi al Covid-19. Saranno garantiti 168 posti per sei mesi, per 4,2 milioni di euro di costi. Esulta l’assessore e vicepresidente del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute Riccardi, che ha evidenziato come «quella adottata dall’Asugi, con il parere positivo del Dipartimento di prevenzione, è la soluzione migliore in questo momento dell’emergenza perché consente di dare una risposta immediata alle esigenze del territorio triestino».



Ma l’iniziativa sanitaria è ben lungi dall’essere applaudita all’umanimità e rimane al centro di aspre polemiche, avendo sollevato non pochi dubbi tra gli addetti ai lavori: in primis, proprio la Società italiana di gerontologia e geriatria che ha cassato il progetto elencandone le problematiche in un comunicato diffuso il 4 maggio spiegando come «la perdita dei punti di riferimento spaziali e umani propri della vita di ogni giorno è attesa avere un impatto fortemente negativo sullo stato di salute, con rischio di depressione, disorientamento, delirio, peggioramento di deficit cognitivo pre-esistente». Ma non è tutto. Le preoccupazioni della Sigg riguardano anche le «dimensioni anguste delle cabine» dove gli anziani verrebbero stipati «e dalla scarsità di luce solare. Inoltre, verrebbe meno anche la possibilità di una pur modesta attività fisica di mantenimento, fondamentale ai fini dello stato di salute». Preoccupazioni anche su versante sanitario: «D’altra parte, il mantenimento della continuità di cura implicherebbe l’accesso alla nave di molti curanti, amplificando, pur con le precauzioni, il rischio di contagi». Ulteriore problema: «il mantenimento dei contatti. Il traghetto sarebbe attrezzato per videochiamate con i familiari? A quanto mi risulta, le case di riposo si sono variamente attrezzate in tal senso».

Un grido d’allarme rilanciato dal consigliere Regionale Simona Liguori, medico oncologo, che ha così comunicato in una nota: «È in arrivo a Trieste la nave-traghetto per isolare gli anziani positivi Covid residenti in case di riposo del capoluogo giuliano. Richiesto parere al il Presidente Società Italiana di Geriatria e Gerontologia (Sigg) che definisce “inopportuno l’impiego di un traghetto per questa tipologia di ospiti”. Tuttora ai consiglieri regionali e alla popolazione non è dato sapere su quali documentazioni, quali analisi di costi-benefici, su quali pareri tecnici e competenze si è maturata questa decisione, mai illustrata e discussa in Commissione Sanità competente».

Cristina Gauri

 

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