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Salerno, 4 dic – Una neonata di circa un mese di vita è deceduta all’ospedale di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, dopo esservi arrivata in gravissimo stato di denutrizione. A portarla nella struttura, dove è stata poi ricoverata in terapia intensiva neonatale, sono stati i genitori, una giovane coppia di Angri.Lo riporta TgCom24.



Una neonata morta per la fobia del contagio

Secondo le prime ricostruzioni, la madre aveva accusato problemi nell’allattamento e le sarebbe risultato difficile, se non impossibile, allattare la piccola. Purtroppo il terrore del coronavirus ingenerato da mesi di propaganda allarmista avrebbe instillato nella donna una fobia del contagio. La madre quindi si sarebbe rifiutata di chiedere aiuto, per paura di uscire di casa e di contrarre il famigerato Covid. La procura ha aperto un’inchiesta.

La tragica vincenda

Secondo il quotidiano La Città di Salerno, la donna avrebbe avuto difficoltà nell’allattare la piccola. La bimba di soli 29 giorni non sarebbe riuscita a crescere in modo sano a causa della malnutrizione, ma la donna, terrorizzata all’idea di uscire di casa – quasi fosse la peste manzoniana – aveva preferito evitare di consultare i medici pediatri, rifiutandosi completamente di mettere la testa fuori dalla propria abitazione. Quando i genitori si sono presentati con la bimba al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Nocera, venerdì scorso, era troppo tardi. Inutili i tentativi di salvarla: la piccola è morta nella giornata di ieri, giovedì 3 dicembre.
Tragica data simbolica quella della morte della povera neonata, coincidente con la scadenza del vecchio Dpcm. Vi è da chiedersi arrivati a questo punto – e senza retorica ma solo con sano  realismo – se riusciremo mai davvero a riprenderci dalle ferite, psicologiche, che questo continuo bombardamento mediatico sta lasciando in tutti noi. Con televisioni e giornali occupati militarmente da virologi dai toni sempre più apocalittici e con una classe politica che sembra in grado solo di vietare, e non anche di organizzare, pianificare, prevedere, contrastare razionalmente, il terrore calato sull’Italia e che su molte menti diventa una cappa inestricabile di paura e angoscia rischia davvero di lasciarsi dietro una scia di lutti che faranno impallidire, sul lungo periodo, la pandemia stessa.

Cristina Gauri

 

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11 Commenti

  1. ….
    sono sempre più convinto che ci vorrebbe un esame di abilitazione,per poter avere dei figli.

    e che al di fuori dell’italia,ci vorrebbe il limite massimo a due figli per donna,
    per ridurre una popolazione mondiale che sta esplodendo:
    il 99% di tutti i problemi che abbiamo come specie…
    a cominciare da immigrazione selvaggia,
    inquinamento,
    mancanza di acque potabili e suoli fertili
    surriscaldamento globale,aumento del costo della vita ecc
    li abbiamo essenzialmente perchè
    SIAMO IN TROPPI,A MANGIARE NELLA STESSA CIOTOLA.

    e questa ciotola…questo pianeta,
    sarà un paradiso per due o tre miliardi di persone…
    o un inferno,per otto o dieci,non si scappa:
    sopratutto oggi,che con la circolazione delle informazioni tutti vorranno avere come è giusto,un tenore di vita a livello occidentale.

  2. E quale è la reale percentuale di queste persone più o meno terrorizzate?! 20/25% secondo dati a me circostanti. Dove sono i vari Censis, ricercatori, sondaggisti, tuttologi… Hanno terrore anche loro magari di genere diverso?

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