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Firenze, 24 giu — Ancora ombre sulla vicenda legata alla sparizione di Nicola Tanturli, il bambino di 21 mesi che alcuni giorni fa si era allontanato dalla sua casa di Palazzuolo sul Senio (Firenze) e che ieri mattina è stato ritrovato in una scarpata a 2 km e mezzo da casa: secondo quanto riportato da Repubblica, circa un anno fa fu il fratellino di Nicola ad allontanarsi da casa in circostanze non del tutto chiarite.



Nicola Tanturli, cosa non torna

Tanti gli elementi che non tornano nella vicenda: innanzitutto non è chiaro come sia stato possibile, per un bimbo che a malapena si regge sulle gambe, percorrere quasi 4 km da solo in una giornata torrida e affrontando due notti senza acqua né cibo. Desta molti interrogativi anche la decisione dei genitori di non allertare subito le forze dell’ordine ma di aspettare nove ore dalla scomparsa del bimbo. O il nodo dei sandaletti, che Nicola indossava all’atto del ritrovamento: se il piccolo era stato messo a dormire e poi si era allontanato sua sponte, come è stato possibile per Nicola, di nemmeno due anni, infilarseli e allacciarli correttamente? Resta poi da indagare sulle macchie di sangue ritrovate sulla porta d’ingresso dell’abitazione.

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Per tutti questi motivi la Procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta che, per il momento, non prevede nessun indagato né ipotesi di reato. Coordina le indagini il pm Giulio Monferini in sinergia con i carabinieri di Borgo San Lorenzo. La Procura dei Minori sta nel frattempo valutando se per i genitori si possa profilare l’ipotesi di l’abbandono di minore.

La fuga del fratellino minore

Intanto  emerge il particolare della «fuga» del fratellino maggiore di Nicola. Il bambino, all’epoca di 3 anni, l’anno scorso si era allontanato dalla famiglia percorrendo da solo circa un chilometro, fino al villaggio dei freak di Campanara. Come successo nel caso di Nicola, il padre e la madre del piccolo si erano accorti della sua scomparsa molte ore dopo. Lo riportò a casa un vicino, che si era imbattuto nel piccolo. Le forze dell’ordine non avevano mai indagato sulla vicenda perché non era mai stata denunciata, ma ora i carabinieri sono intenzionati a scavare a fondo.

Nel frattempo Nicola è stato dimesso dall’ospedale Meyer di Firenze. «Il piccolo ha trascorso una notte tranquilla in uno dei letti dedicati all’osservazione breve all’interno del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Meyer. Ha riposato insieme alla mamma. Questa mattina, trascorse le 24 ore necessarie per l’osservazione, le sue condizioni sono apparse buone ed è stato quindi dimesso alle ore 10 circa», si legge in una nota rilasciata dall’ospedale.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. I cornuti tossici del Garda ci sono scappati e allora via a montare oltremodo su chi capita e resta a tiro…

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