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Lecce, 13 dic – Un passante gli rifiuta l’elemosina e il nigeriano lo prende a calci, schiaffi e colpi di pietra. E’ successo a Casarano, (Lecce), dove il 34enne immigrato protagonista dell’attacco è ora accusato dei reati di tentata estorsione e lesioni personali. L’aggressione ha avuto luogo nell’area di parcheggio dell’Eurospin di Casarano: la vittima aveva da poco terminato di fare acquisti e stava per raggiungere il proprio automezzo. Proprio in quell’istante il nigeriano si sarebbe diretto dal malcapitato chiedendo del denaro, incontrando il suo netto rifiuto. Tra i due sarebbe nato un battibecco dato dall’insistenza dell’africano – battibecco che avrebbe assunto toni sempre più accesi, fino ad arrivare agli insulti che il nigeriano, fuori di sé, rivolgeva al suo interlocutore.



L’aggressione

La situazione è degenerata ulteriormente quando l’italiano è salito a bordo dell’auto e lo straniero ha iniziato a colpire con calci e pugni la portiera, cosa che ha fatto imbestialire il proprietario del veicolo che è quindi uscito dall’abitacolo. A quel punto l’africano lo ha preso a calci e schiaffi e si è fermato solamente dopo l’intervento di alcuni “colleghi” mendicanti. Dopo essersi allontanato, ma solo per pochi istanti, dal luogo dell’aggressione, il nigeriano ha fatto ritorno con un grosso sasso raccolto da terra, che ha scagliato con violenza contro lo stesso uomo, ferendolo alla mano sinistra.

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Dieci giorni di prognosi

Allertate dai clienti del supermercato che avevano assistito alla scena, le forze dell’ordine sono arrivate proprio mentre il nigeriano cercava di scappare. I militari lo hanno raggiunto e fermato, per poi condurlo in caserma. La sua vittima è invece finita al pronto soccorso per curarsi un trauma al polso e una distorsione della spalla sinistra, ricevendo una prognosi di dieci giorni. Il nigeriano ha negato l’aggressione fisica durante il rito direttissimo, ma le immagini riprese dalle videocamere parlano chiaro e documetano ogni istante dell’aggressione. Per ora rimane in carcere, anche se la difesa ha già pronta la richiesta di domiciliari.

Cristina Gauri

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6 Commenti

  1. niente che non si curi,con una scarica di legnate.
    MA,siamo sempre lì:perchè questi bastardi sferici si allargano in questo modo?
    perchè sanno che la fanno sempre franca.
    se questo fosse un paese civile,
    OGNI volta che un immigrato commette un crimine..
    non pagare un conto,
    un’infrazione stradale grave,
    ubriachezza molesta…
    un furto,qualsiasi cosa che non sia legale…
    perfino un semplice cazzotto (se non dato per autodifesa)
    e dovrebbe prendersi IMMEDIATAMENTE
    una pedata nel sedere e tornarsene a casa sua,PER SEMPRE.
    perchè quando sei ospite in un altro paese,
    devi essere MIGLIORE di coloro che ti ospitano…
    NON PEGGIORE:
    perchè sei venuto a prendere,non a dare.

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