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Roma, 13 dic – In seguito alla storica sentenza che ha decretato la riattivazione della pagina nazionale di CasaPound su FacebookFederico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione Cultura e responsabile Innovazione per il partito di Giorgia Meloni accoglie positivamente la notizia: “Riconosciuta libertà di espressione”.



“Grandi piattaforme non sono come privati”

“Finalmente riconosciuta la mancanza di validità delle decisioni arbitrarie di Facebook sulla censura di pagine politicamente orientate. In tutti i casi va fatta salva la possibilità del contraddittorio, che è la quintessenza dello stato di diritto. Le grandi piattaforme editoriali del web non possono essere trattate alla stregua di normali soggetti di diritto privato” dichiara Mollicone. “Qualunque forma di censura può essere stabilita solo da un giudice terzo, o in subordine dall’Agcom per quanto di sua competenza, o ancora dall’Ordine dei Giornalisti per quanto attiene all’ambito deontologico”.

“Sentenza riconosce sovranità digitale italiana”

“Il dispositivo della sentenza riconosce la validità della nostra battaglia in difesa della sovranità digitale italiana, a favore della libertà d’espressione e della libertà di stampa. Le piattaforme online, ormai vere e proprie nazioni digitali, vanno regolamentate: è necessario che nelle condizioni d’uso delle piattaforme, oltre al generale riconoscimento del loro status di pubblica utilità, le norme costituzionali in materia di libertà di stampa e di opinione”.

Ilaria Paoletti

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