Roma, 7 feb – “No alla discriminazione dei non vaccinati a scuola, si usino i tamponi“: anche l’ex coordinatore del Cts Agostino Miozzo si scaglia contro il governo Draghi. Numero uno del Comitato tecnico-scientifico nel pieno della pandemia, Miozzo punta il dito contro il dl che di fatto manda in Dad soltanto gli studenti non vaccinati.

Miozzo: “No alla discriminazione dei non vaccinait a scuola, meglio tamponi a tappeto”

La discriminazione in ambito scolastico non mi piace. Bisogna evitarla utilizzando un monitoraggio costante attraverso tamponi a tappeto“. E’ questa la soluzione alternativa proposta da Miozzo in una intervista alla Stampa. “A scuola sono state ridotte le quarantene, sono valutazioni di carattere politico che mi pare abbiano poco di scientifico”, è l’attacco dell’ex coordinatore del Cts. Il quale punta il dito anche contro le regole (in verità complicatissime) a scuola, non gestibili e non al passo con il nuovo quadro pandemico. “Non mi sembra che il Cts si sia espresso su questo aspetto. Bisogna certamente comprendere che siamo in emergenza e che nelle scuole quando si uscirà dall’emergenza coronavirus si passerà a un’emergenza sociale che vedrà esplodere la rabbia e la contestazione. Fanno bene i ragazzi a protestare, se avessi 50 anni di meno scenderei in piazza anch’ io”.

“Sarebbe comprensibile allentare le restrizioni anche nelle scuole

Secondo Miozzo il governo è rimasto indietro, mentre invece “sarebbe comprensibile” allentare le restrizioni anche nelle scuole. “La situazione è diventata pesante, la gente è stanca e la situazione lo consente”, fa presente. Per quanto riguarda il vaccino poi ribadisce: “Sono sempre stato un fautore degli obblighi vaccinali. Non è stato possibile introdurli per tante ragioni. Il green pass e le regole decise del governo sono utili per incentivare il percorso vaccinale. Vanno considerate come il libretto giallo delle vaccinazioni che in passato bisognava avere insieme con il passaporto quando si andava all’estero. Lo si portava senza porsi troppi problemi sulle libertà individuali”, commenta il medico.

L’esperto poi difende anche la stretta operata dal governo con il green pass: “La scelta di utilizzarlo per accedere nei ristoranti, nei bar e negli altri luoghi dove è richiesto ci ha aiutato a uscire dalla pandemia. Mi sembra giusto mantenerla almeno fino al 31 marzo, scadenza dello stato di emergenza“. Miozzo dice “almeno”. E non a caso il governo pare voglia tenere in vigore il green pass anche a pandemia finita.

“Nella gestione a scuola siamo ancora a ‘carissimo amico’”

Tornando alla situazione a scuola, Miozzo è duro contro le regole arzigogolate imposte dal governo. “Quanto alla gestione dei contagi nelle scuole, mi sembra che sia necessaria una laurea in Filosofia della scienza per comprendere e applicare le disposizioni. Immagino i professori, i dirigenti di istituto e i genitori che si devono orientare in questa complessità che è assolutamente ingovernabile e non gestibile. Nella gestione del Covid a scuola siamo ancora a ‘carissimo amico’. Il problema va affrontato dando autonomia alle scuole nel governo della salute. Ci vuole un sistema sanitario dedicato, tornando al medico scolastico oppure, poiché i medici sono preziosi, basterebbero degli infermieri per garantire un adeguato sistema di tracciamento”, fa presente.

“Ingiusto delegare alla famiglia onere tamponi e auto sorveglianza”

E non sarebbe un’impresa titanica, tutt’altro. “In tutti gli altri Paesi dell’Ue – sottolinea Miozzo – gli studenti si sottopongono anche a due tamponi a settimana. In Italia invece il tracciamento sembra una sfida insormontabile. Com’è possibile delegare alla famiglia l’onere in termini di tempo e denaro dei tamponi e dell’auto sorveglianza? È un incubo”. Durissimo il giudizio anche sul ricorso alla Dad, la didattica a distanza. “La presenza dei ragazzi in classe deve essere imposta, la Dad deve diventare un momento straordinario, non può essere un escamotage per affrontare problemi antichi che restano irrisolti. Oltre alla Dad adesso si parla di Dad e di didattica mista, una cosa cervellotica. È un sistema fuori dal mondo che peserà moltissimo su questa generazione”.

Altro che pandemia, il problema sono le classi sovraffollate

La verità è che le classi sono sovraffollate, a prescindere dalla pandemia. “Nelle classi il problema non è l’assenza di impianti ventilazione dopo due anni di Covid. Sono costosi, complessi, difficili da installare in scuole che spesso sono in edifici antichi. Il problema è che dopo due anni ancora ci sono decine di migliaia di classi sovrabbondanti e nulla si fa per risolvere il problema. Se ci fossero meno studenti nelle classi avremmo risolto anche il problema della ventilazione”, conclude Miozzo.

Adolfo Spezzaferro

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

  1. Miozzo dice; “Sono sempre stato un fautore degli obblighi vaccinali. Non è stato possibile introdurli per tante ragioni.”
    Quali sono queste ragioni non lo dice!! Che sia perchè sono prodotti (mica terapie) ancora sperimentali e perchè sanno ma nascondono i dati reali sulla loro elevata tossicità e mortalita’??
    L’ Aifa ha nascosto i dati di Dicembre 2021 ma gli ha forniti ai loro padroni in europa; siamo a 120 mila effetti collaterali dichiarati a fine 2021 di cui si stimano 1/6 essere gravi, tra cui la morte.Siamo quindi a oltre 20 mila effetti gravi.
    Se consideriamo che negli USA si reputano sottoriportate le segnalazioni sui danni da vaccino da 20 fino a 40 volte ma per prudenza applichiamo solo un moltiplicatore di 10 siamo a 200 mila effetti gravi solo in Italia!
    Abbiamo al governo e tra gli “esperti” dei fautori di crimini quali procurata morte ed invalidità di centinaia di migliaia di persone.Stanno partendo processi a livello internazionale e dovranno pagare.La galera è dove devono stare, ma isolati dai detenuti per bene

  2. miozzo sembra un vecchio de 90 anni ma perche’ non si da una aggiustatina e tagliasse quella barba zozza coi pidocchi

Commenta