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Roma, 24 ago – “No all’obbligo vaccinale“: Matteo Salvini chiude alla possibilità di ricorrere al vaccino obbligatorio, aperta dal ministro Mariastella Gelmini. “Chiediamo tamponi salivari gratuiti per tutti. Io sono contro qualsiasi obbligo, qualsiasi multa o discriminazione. Gli italiani rispondono bene alla vaccinazione”, taglia corto il leader della Lega.



Salvini chiude alla Gelmini: “No della Lega all’obbligo vaccinale”

In occasione del Meeting di Cl, prima del dibattito con Giuseppe Conte (M5S), Enrico Letta (Pd), Giorgia Meloni (FdI), Ettore Rosato (Iv) e Antonio Tajani (FI) Salvini avverte che la Lega non voterà alcun provvedimento per rendere obbligatoria la vaccinazione anti Covid, a maggior ragione se dovesse riguardare anche i più giovani. Una posizione opposta a quella espressa dalla Gelmini, di FI, al governo con la Lega e alleata nella coalizione di centrodestra con FdI. “Io faccio appello agli over 50 anni a fare il vaccino, a mettersi in sicurezza, e non rischiare la loro vita. Ma un obbligo vaccinale troverà il nostro no”, chiarisce Salvini.

“Chiediamo tamponi salivari gratuiti per tutti”

“Sono sempre per la libertà, anche per la libertà di cura. Nessun Paese europeo ha l’obbligo vaccinale quindi non si capisce perché lo debba avere l’Italia“, fa presente il leader del Carroccio. Piuttosto, “la Lega chiede tamponi salivari gratuiti per tutti: se passa questo concetto, non ci sono problemi”, precisa Salvini. Tamponi che – lo ricordiamo – permettono di ottenere il green pass (che sempre la Gelmini vorrebbe estendere a tutti i dipendenti pubblici) senza doversi vaccinare.

Sottosegretario Sasso: “Si viaggia a grandi passi verso 80% vaccinati”

Fermo restando che oltre che, assolutamente inutile, imporre l’obbligo vaccinale sarebbe a dir poco complicato, numeri alla mano il traguardo dell’80% di vaccinati entro settembre non è impossibile. Anzi, a sentire il commissario straordinario Figliuolo è sicuro che il governo raggiungerà l’obiettivo. “La campagna di immunizzazione – spiega il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso – procede con numeri impensabili solo pochi mesi fa. Si viaggia a grandi passi verso quella soglia dell’80% della popolazione da tutti indicata come approdo fondamentale per vincere la battaglia contro questo subdolo virus. Concentriamoci sulle fasce più esposte alla malattia, evitiamo con ogni mezzo che torni la tragica conta di malati negli ospedali e di morti nei cimiteri. Ma lasciamo un po’ di serenità ai più piccoli e alle loro famiglie. Facciamogli riprendere i contatti sociali e la scuola in presenza senza vincolarli al vaccino, preservandoli dai rischi con una massiccia e puntuale campagna di monitoraggio”.

“Obbligo del vaccino per i più giovani non serve”

Sasso sulla sua pagina Facebook, citando il direttore dello Spallanzani Vaia, interviene anche sulla questione del vaccino per studenti e giovanissimi. “L’obbligo del vaccino per i più giovani non serve. Anzi, costituirebbe un azzardo perché i rischi potrebbero superare i benefici. Usiamoli, finalmente, questi tamponi salivari validati a maggio dall’Istituto superiore di sanità!” ma “accantonati nei pareri che come ministero Istruzione abbiamo richiesto a Comitato tecnico scientifico”, è il consiglio del sottosegretario.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. i telebani, senza green pass e vaccini, hanno rotto il culo ai politicanti depravati e pervertiti, che vogliono usare i loro popoli come cavie per usare i vaccini prodotti dai loro complici..

  2. Era dai tempi delle oceaniche adunate di Piazza Venezia che non si vedevano gli itagliani cosi’ esaltati, prima per il Duce ( pace alla anima sua) ora per questo intruglio pericoloso, mi rendo conto proprio quanto poco ci vuole per idiotizzare un popolo, mi auguro che un giorno che arrivera’ sicurmente, non trovino questi covidioti le solite italiche scuse , ma non sapevo ma non pensavo , non avevo capito ecc.

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