Roma, 6 dic – Oggi entra in vigore il super green pass – rilasciato soltanto a vaccinati e guariti dal Covid – ma sul fronte del trasporto pubblico resta il nodo studenti dai 12 ai 18 anni. Infatti il decreto che entra in vigore oggi impone il green pass “semplice” anche per prendere i mezzi pubblici. Ciò significa che gli studenti dovrebbero fare il tampone ogni due giorni per poter andare a scuola. Allo stato attuale senza green pass non si possono prendere né bus né metro, a prescindere dalla fascia di rischio delle regioni.

Super green pass, il nodo trasporto pubblico per gli studenti

Il governo pertanto sta valutando una possibile deroga per i ragazzi fino all’inizio delle vacanze. Oppure di fornire agli studenti tra i 12 e i 18 anni i tamponi gratis. Ma nulla è stato ancora deciso. Le Regioni hanno chiesto all’esecutivo che si faccia un’eccezione per chi va a scuola. Non è richiesto alcun documento per entrare in classe e quindi la stessa regola dovrebbe valere per salire sui mezzi, dove invece anche per i ragazzi è previsto il certificato verde. Il nodo resta. Anche perché è stato preparato un piano di controlli, che già da oggi avverranno principalmente nelle ore di punta e alle fermate più affollate. La sanzione per chi non ha il certificato verde va dai 400 ai 1.000 euro. Le forze dell’ordine affiancheranno gli addetti delle aziende di trasporto. Se questi ultimi scopriranno persone non in regola con il certificato, non potranno fare la multa ma manderanno una segnalazione alla prefettura.

Ma il governo “premia” solo chi si vaccina

Dal canto suo, il governo per ora si è limitato a “premiare” soltanto chi fa il vaccino. Come confermato dal ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, si dovrebbe dare presto il via libera al tampone gratuito a chi tra i 12 e i 18 anni ha ricevuto la prima dose. La regola prevede infatti che da quella somministrazione debbano passare 15 giorni prima del rilascio del pass. In quel lasso di tempo le famiglie dovrebbero pagare i test ai figli per consentirgli di prendere l’autobus o la metro per andare a scuola. Sono circa 80mila i giovani interessati dalla misura, perché aspettano la seconda dose da meno di due settimane. Il governo deve ancora decidere se partire con i tamponi gratis subito o a gennaio. Intanto c’è chi si organizza con il carpooling.

Permessi e divieti su tre livelli

Secondo le nuove regole in vigore da oggi, permessi e divieti sono su tre livelli, come indicato dalla tabella pubblicata sul sito del governo. Si parte da chi non ha il green pass, perché non vaccinato e perché non fa il tampone. Poi c’è chi possiede il certificato base, che si ottiene con la prima dose di vaccino, con la guarigione dal Covid (scaduta però dopo sei mesi) e con un tampone negativo, che dura 48 ore per l’antigenico e 72 per il molecolare. Il terzo livello è invece quello di chi può fare tutto perché ha il green pass rafforzato o super green pass. Lo ottiene chi è vaccinato con doppia dose da meno di nove mesi e chi è guarito da non più di sei.

Bar e ristoranti, le regole in base alle fasce di rischio

In zona bianca e gialla il caffè al bar è consentito a tutti. Ma in arancione chi non è immunizzato o possiede il green pass base non potrà prendere il caffè al bancone, cosa invece permessa con il super certificato. In zona arancione chi non ha il super green pass non può sedersi ai tavoli di bar e ristoranti, neppure all’aperto.

Il green pass base per andare a lavoro

Per i lavoratori del settore pubblico e privato – tranne quelli che hanno l’obbligo vaccinale, come sanitari e personale scolastico – serve almeno il pass base e la stessa regola vale per le mense, in tutte le zone di rischio.

Spostamenti, le regole in base ai colori

Con la propria auto ci si può spostare liberamente, anche se non si è vaccinati, nelle regioni bianche e gialle, mentre in quelle arancioni se non si ha il green pass ci si può muovere verso altri comuni o verso altre regioni “solo per necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune”. Torna la deroga in zona arancione per chi vive in comuni “di massimo 5.000 abitanti”. Anche i non vaccinati possono spostarsi “verso altri comuni entro i 30 chilometri eccetto il capoluogo di provincia”.

Piste da sci aperte solo per chi ha il green pass

Le piste da sci resteranno aperte anche per le feste di Natale e Capodanno, tranne che in eventuali zone rosse. In zona bianca, gialla e arancione senza green pass non si sale su funivie, seggiovie e cabinovie coperte, mentre in zona bianca e gialla si possono prendere skilift e seggiovie aperte, che in arancione sono permesse solo a chi ha il pass rafforzato.

Centri commerciali, le regole in base ai colori delle regioni

Senza super green pass non si può andare al centro commerciale nei fine settimana in zona arancione, se non per entrare in negozi alimentari, edicole, farmacie, librerie e tabacchi.

Attività sociali, chi ha il super green pass può fare tutto

Solo vaccinati o guariti, in tutte le zone di rischio, possono frequentare cinema, teatri, sale da concerto. Per musei e mostre in zona bianca e gialla bisogna avere il pass base, che però in zona arancione non basta. Stadi e palazzetti sono chiusi sempre a chi non è vaccinato o ha solo il tampone. E in tutte le discoteche si entra solo col rafforzato. Insomma, milioni di italiani sono esclusi da ogni attività sociale.

Le regole per feste e nozze

Tutte le feste “conseguenti a cerimonie civili e religiose” sono vietate ai non vaccinati sempre e permesse a chi ha il green pass base, ma in zona arancione si entra solo col super. Tutti gli altri tipi di feste in tutte le zone sono permessi solo col rafforzato. I centri benessere al chiuso sono vietati sempre senza green pass e, in zona arancione, anche a chi ha il certificato da tampone. Idem per i parchi di divertimento e per i centri culturali al chiuso.

Niente alberghi senza certificazione verde

Green pass obbligatorio anche negli alberghi. In zona bianca, gialla e arancione chi non è vaccinato o guarito dal coronavirus non può entrare, serve almeno il lasciapassare base. E con il solo tampone negativo è anche vietato frequentare il ristorante al chiuso dell’hotel che non sia riservato in via esclusiva ai clienti della struttura.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. Maestri delle complicazioni interessate, scientificamente ballerine, tecnicamente disastrose… sine die?

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