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Roma, 10 mag — Persino Fabio Volo si mette in fila per sculacciare Fedez accusandolo di manie di protagonismo e di volersi fare pubblicità con il presunto impegno per i diritti sociali.



Una premessa: lo scrittore bresciano non ci sta simpatico

Intendiamoci: a noi lo scrittore bresciano non sta granché simpatico. Parliamo di un personaggio che il 16 marzo del 2020 — quando gli italiani morivano come mosche in provincia di Bergamo e nel Veneto — pensava a ribadire, dalle colonne di Repubblica, che i confini non esistono e che i porti vanno lasciati aperti per tutti. Questo gli aveva insegnato la pandemia. Oltre al fatto che «chi non paga le tasse non commette solo un reato ma un delitto: se mancano posti letto e respiratori è anche colpa sua». Non delle criminali politiche di austerità e dei «conti in ordine» made in Ue, quindi, ma del barista che non ti fa lo scontrino del caffè.

Fabio Volo bastona Fedez dalla Gruber

Fatta questa doverosa premessa, va menzionato il fatto che Fabio Volo almeno una cosa buona recentemente l’ha detta, e proprio nei confronti di Fedez, che pure non figura nella top ten delle nostre simpatie. Ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, lo scrittore ha polemizzato con rapper criticandolo per la sua tendenza a voler mettersi un po’ troppo al centro dell’attenzione. Nascondendo le proprie manie di protagonismo dietro il paravento dell’«impegno sociale». «Non amo le persone che vogliono stare a tutti i costi al centro, perfino il Primo Maggio invece di parlare di lavoro e delle vittime, come Luana, si è parlato solo di Fedez», spiega Fabio Volo.

Troppe manie di protagonismo

A questo proposito menziona la volta in cui Fedez aveva fatto beneficienza ai passanti distribuendo denaro a bordo della sua Lamborghini. «Così si mette lui al centro e umilia le persone che hanno bisogno», il giudizio impietoso di Volo. Poi ricorda il discusso episodio in cui il rapper, in occasione del suo compleanno, aveva affittato un Carrefour lanciando e sprecando generi alimentari con la scusa che «era tutto pagato». «Io l’avevo criticato già in altre due occasioni, come quando lanciava la frutta con la fidanzata buttando via del cibo… o quando faceva beneficenza con la telecamera. Nulla di personale, però, Fedez lo trovo perfino meno interessante del dibattito sulla piattaforma Rousseau…».

Aldo Milesi

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