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Roma, 17 ago – Le ultime misure restrittive del governo, chiusura delle discoteche e mascherine obbligatorie all’aperto dalle ore 18 alle 6, stanno generando un mare di polemiche. Non poteva mancare il duro attacco di Nicola Porro, da sempre in prima linea contro “lo stato di polizia sanitaria” instaurato con la scusa dell’emergenza Covid-19. E così con una eccezionale “Zuppa di Porro” in versione serale, ieri sera il conduttore di Quarta Repubblica ci è andato giù pesante: “Il nostro governo di ottimati si è riunito per decidere questa cosa straordinaria: chiudere le discoteche. Giustizia è fatta! L’obbligo della mascherina all’aperto che funziona così: se tu alle 17.59 ti trovi in un luogo pubblico assembrandoti puoi non mettere la mascherina, se lo fai alle 18 ti fanno un culo così!”.

Palazzo Chigi e minchiate

Porro descrive l’esecutivo giallofucsia come un gruppo di persone che “stanno intorno a un tavolo a palazzo Chigi per decidere queste minchiate. E la cosa più grave è che noi stiamo zitti, muti! La questione dei giovani è cresciuta piano piano, che i giovani siano malati è una fake news! Come si può definire un positivo come un malato? Siamo impazziti! Sono partiti con aperitivi e discoteche ma quello che succederà è scritto: si sono inventati il distanziamento a scuola, con dei banchi ordinati in agosto che non arriveranno mai, lo sanno anche i bambini. I banchi non arriveranno e faranno mettere le mascherine a scuola, è garantito!” 

Il rinvio delle elezioni con la scusa dell’emergenza

Secondo Porro si parte con le discoteche, si proseguirà con le scuole per infine arrivare a rinviare le elezioni. “E vi dico che chiuderanno le scuole: prima una a Milano, poi una a Bergamo, poi arriverà il provveditore che dirà “non posso prendermi la responsabilità”. Dopo che avranno chiuso la scuola mi viene anche un dubbio: c’è uno stato di emergenza fino al 15 ottobre appena prorogato perché il 20 settembre ci sono le elezioni. Se non mandiamo i giovani a scuola possiamo fare le elezioni regionali? Diranno “ma c’è una malattia, c’è una emergenza”, lo stato di polizia sanitaria non può che prevedere che le elezioni vengano rimandate. Ogni mese è un mese guadagnato da un governo di cialtroni!”. 

Davide Romano

3 Commenti

  1. meritiamo l’estinzione!!!! siammo un popolo di froci culattoni depravati di merda come vendola e luxurio.

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