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Catanzaro, 26 mar – Giuseppe Trapasso ha 85 anni:  invalido di guerra ed ex minatore, è nella lista di chi dovrebbe avere la priorità nell’ottenere il vaccino. Eppure ha deciso di cedere il passo a chi è più giovane, si, ma sta peggio di lui: una malata oncologica di 23 anni.



Giuseppe e il vaccino alla malata oncologica

Grazie alla rinuncia di Giuseppe, una ragazza di 23 anni, paziente oncologica, ha potuto ottenere la prima dose di vaccino. L’ottantatrenne Giuseppe, ex minatore, ha comunicato la propria decisione al medico curante: avrebbe rinunciato al vaccino dando la precedenza a chi ne aveva più bisogno. E grazie all’interessamento del suo dottore, che è anche un oncologo, la possibile candidata a prendere la dose di vaccino è stata la ventitreenne in cura all’ospedale Bambin Gesù di Roma. La notizia è riportata dal quotidiano La Nuova Calabria.

“Non ho paura di ammalarmi”

“A me non interessava a chi sarebbe andato il vaccino” ribadisce Giuseppe “mi importava soltanto che potesse salvare una persona più giovane e più sfortunata di me. Io alla fine sono sempre a casa, nella mia campagna, non ho particolare timore di ammalarmi. Chiaramente ho chiesto di rimettermi in lista, il vaccino voglio farlo ma senza togliere la possibilità ad altri. Che nessuno resti indietro”. La nipote è d’accordo con il fiero nonno: “Io l’ho visto talmente contento che, quando ha firmato la dichiarazione di rinuncia, non l’ho di certo fermato. Aveva gli occhi lucidi, si vedeva che lo stava facendo col cuore. Quando guarda la tv, tra l’altro, si arrabbia continuamente nel vedere le lunghe file o i ritardi nella somministrazione dei vaccini”.

Ilaria Paoletti



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4 Commenti

  1. scusate ma come può essere un invalido di guerra a 85 anni? Se parliamo dell’ultimo conflitto mondiale è impossibile, essendo questi nato nel 1936 o 1937. Forse è stato ferito da bambino in qualche bombardamento?

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