Milano, 26 set – I “vibranti” quartieri multietnici delle nostre città. Vibranti sì, ma di cosa? Di un giro di spaccio, sicuramente. Devono aver pensato questo gli uomini della Polizia di Stato quando, nel pomeriggio di oggi, hanno fatto irruzione in un garage di via Padova scovando un colossale magazzino della droga.

A gestire la rimessa degli stupefacenti un uomo di 42 anni, con alle spalle piccoli precedenti per spaccio (ma risalenti ad anni fa), sul quale gli inquirenti si sono concentrati seguendo una soffiata che parlava di un ingente quantitativo di droga nascosto proprio nel cuore del quartiere più multietnico del capoluogo lombardo.

Dopo giorni di appostamenti, gli agenti della Squadra Mobile hanno così fatto irruzione nel garage, trovando alcuni panetti di hashish dal peso di 150 kg, oltre a svariate migliaia di euro in contanti. Insospettiti però da una parete all’apparenza di nuova costruzione, hanno deciso di indagare più a fondo. Dietro a quello che si è poi rivelato essere un finto muro, la scoperta: decine di altri panetti sempre di hashish, per un totale di oltre una tonnellata, e mezzo kg di cocaina.

Un “tesoro” potenzialmente capace di fruttare più di 10 milioni di euro sulla piazza di spaccio di via Padova, controllata principalmente da nordafricani. E proprio il nordafrica sembra la zona di provenienza della droga: insieme al prezioso carico, sono stati rinvenuti anche un navigatore con radar incorporato, che gli inquirenti sospettano possa essere stato utilizzato per la traversata nel Mediterraneo “al fine di evitare spiacevoli incontri”, ha spiegato il dirigente della Mobile Lorenzo Bucossi.

Nicola Mattei

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5 Commenti

  1. Veramente……..cani bastardi negroidi che spacciano , magrebini che vendono droga in ogni angolo , mafia nigeriana e orientale che fanno lucrosi affari con la prostituzione , zingari che rubano……… insomma un gruppo di ignobili analfabeti che gira in Audi e BMW visti i ricchi proventi dei loro luridi traffici……. Che schifo di cloaca ci hanno regalato i piddini…….. già è un delirio tenersi quelli che lavorano, o almeno ci provano , ma che non si riescano a cacciare le merde delinquenti pare proprio un indegno disegno criminale cattocomunista………quanti regali dai piddini, dalla boldrina , dal minnito al gentilone……….quanto letame sulle spalle dei poveri italioti………vergognatevi zecche parassite nullafacenti.

  2. Lo Stato dovrebbe guadagnare – come minimo – 1 euro per ogni canna, per compensare le conseguenze antisociali del fenomeno, che è notoriamente inestirpabile. Salterebbe fuori 1 miliardo di euro all’anno da destinare a Sanità e scuola.

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