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Roma, 26 set – Una mossa per uscire dall’angolo, stretto fra il protagonismo di Salvini, che non intende in alcun modo mollare su flat tax e revisione della Fornero mentre il ministro Tria continua a tirare al ribasso per non sforare eccessivamente sul deficit. Si possono spiegare solo così i toni trionfalistici usati da Luigi Di Maio che, tramite social, espone la sua interpretazione della manovra finanziaria prossima ventura.
“Sono felice perché questo governo sta per realizzare la Manovra del Popolo”, spiega il ministro dello Sviluppo e del Lavoro dal suo profilo Instagram, aggiungendo che “per la prima volta nella storia d’Italia elimineremo la povertà“. Vaste programme, per mutuare la celebre espressione di De Gaulle.
Chiaro il riferimento al reddito di cittadinanza – sulla cui utilità ai fini di del contrasto al disagio sociale il dibattito è aperto anche se non depone a favore della tesi grillina – sul quale il M5S si gioca buona parte della propria credibilità politica arrivando a promettere di non votare la manovra qualora questa non lo contenga. Da qui nasce – insieme alle richieste della Lega, tutti alla ricerca di miliardi, anche e soprattutto in deficit – buona parte dello scontro con il ministero dell’Economia, che invece tira sempre più il freno: “Ho giurato nell’interesse della nazione”, ha detto oggi, sottolineando come non via “crescita nell’instabilità”.
Insomma, il bandolo della matassa è tutt’altro che facile da districare. Tanto che, nonostante le rassicurazioni di facciata, non più tardi di poche ore fa sempre Di Maio ha chiesto un nuovo vertice per fare il punto della situazione: “C’è tanto lavoro da fare ancora”, ha detto ai cronisti di Montecitorio.
Filippo Burla

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