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Roma, 19 mar – L’infornata settimanale di furbetti del reddito di cittadinanza. Il numero di percettori indebiti del sussidio mensile voluto dai grillini forma ormai un esercito. Non passa giorno in cui un’operazione delle forze dell’ordine non scoperchi un calderone di illegalità e denaro dello Stato, finito nelle tasche di chi non ne avrebbe in alcun modo titolo.

Furbetti del reddito di cittadinanza da un capo all’altro della Penisola

La carrellata dei furbetti parte da Lucca, dove 15 persone (tra cui 5 stranieri) sono stata denunciate alla Procura della Repubblica. Dovranno rispondere delle accuse di omissione nelle comunicazioni della variazione di reddito e false dichiarazioni per l’indebito ottenimento del reddito di cittadinanza. Gli accertamenti hanno consentito di scoprire una serie di raggiri volti a percepire indebitamente l’aiuto in denaro. Somma che variava, mensilmente, da 780 euro a 1.330 euro. Da quanto scoperto nel corso delle indagini 8 dei percettori indebiti  avevano “omesso di dichiarare le variazioni reddituali”.
Gli altri sette avevano prodotto false dichiarazioni per ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza, nonostante non avessero alcun titolo ad accedere al sussidio in quanto sottoposti a provvedimenti restrittivi di vario genere. Uno dei beneficiari percepiva il reddito di cittadinanza nonostante stesse scontando una pena detentiva nel carcere di Lucca. Le somme indebitamente percepite ammontano a 90.000 euro.

Un centinaio di percettori indebiti tra Roma e Lecce

Da Lucca passiamo a Roma, dove ieri i carabinieri hanno investigato su 182 persone sottoposte a misura cautelare personale. Scoprendo che tra questi, ben 49 sono risultati percettori di reddito di cittadinanza. Un po’ più a sud, a Lecce, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce e del locale Comando Provinciale hanno scoperto 57 persone, sempre sottoposte a misure restrittive, che percepivano indebitamente il sussidio. La somma erogata dall’Inps ammonterebbe a qualche decina di migliaia di euro. 

Cristina Gauri

 

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1 commento

  1. Infatti, il problema sono proprio quelli che dichiarano il falso. Ci sono troppi “finti poveri” in Italia che girano col macchinone, fanno vacanze costose, hanno vestiti costosi.
    Non fanno truffe solo per il reddito di cittadinanza(viene citato spesso solo questo)
    In realtà spesso succede questo. Faccio solo qualche esempio:
    1)pagano di meno le tasse universitarie togliendo risorse a chi ha veramente bisogno.
    2)possono ottenere case popolari senza averne il diritto, togliendole ai veri poveri
    3)pagano di meno per le visite mediche.. in certi casi hanno prestazioni sanitarie gratuitamente che non spetterebbero a loro, perchè non dichiarano la loro fascia di reddito in maniera corretta.

    Potrei fare altri mille esempi. La soluzione sarebbe semplice: Una legge come quella americana.
    Hanno arrestato persino Al Capone per una falsa dichiarazione! e negli Usa in carcere ci restano.

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