Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 28 mag – «Questa è la negazione della giustizia». Non usa mezzi termini Rita Dalla Chiesa per commentare l’oscura vicenda di «magistratopoli». In merito alla famigerata chat in cui Luca Palamara sosteneva la necessità di attaccare Matteo Salvini a prescindere, la nota conduttrice televisiva ha le idee chiare: «Mi inquieta sentire un magistrato dire: “Ha ragione ma dobbiamo dargli addosso lo stesso”. Questa è la negazione della giustizia».

Il caso Palamara coinvolge anche il Pd

In effetti, lo scandalo delle toghe rosse si sta allargando sempre di più, e le nuove intercettazioni stanno rivelando legami, per l’appunto, inquietanti. Prima sono spuntate fuori le chat di Palamara con Nicola Zingaretti e l’allora ministro dell’Interno Marco Minniti, e ora arrivano anche lumi sui rapporti incestuosi tra pm, Partito democratico e giornali mainstream. Insomma, Rita Dalla Chiesa si dice indignata, e questo a prescindere dal fatto che la vittima della vicenda sia Matteo Salvini: «Non è simpatia o antipatia. È proprio lo smarrimento di ogni valore etico nei confronti dei cittadini che ancora credono in una giustizia giusta».

Salvini ringrazia Rita Dalla Chiesa

Il messaggio della conduttrice televisiva – figlia del prefetto Carlo ucciso dalla mafia e diventata celebre grazie al programma Forum su Rete4 – è stato ovviamente molto apprezzato dal segretario della Lega, che l’ha rilanciato sui suoi social. «Belle parole di Rita dalla Chiesa sulla giustizia», sono state le parole di accompagnamento al post celebrativo. La Dalla Chiesa, del resto, si è più volte espressa su temi scottanti di attualità politica. Circa un anno fa non aveva avuto remore a polemizzare a distanza anche con Roberto Saviano in merito all’assassinio del carabiniere Mario Cerciello Rega.

Elena Sempione