Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 28 mag – Si è detto tutto e il contrario di tutto sull’utilizzo dell’idrossiclorochina nel contrasto al Covid-19. Tra chi lo ritiene un trattamento miracoloso e chi, invece, un possibile rischio per la salute, l’antimalarico venduto con il nome di Plaquenil ha polarizzato per mesi il dibattito sulle cure per l’emergenza coronavirus, suscitando continue controversie. E il dissenso continua all’interno delle strutture ospedaliere di tutto il mondo: alcuni Paesi proseguono nel portare avanti gli studi clinici in merito, da altri è già arrivato l’ok per l’uso e il farmaco viene promosso convintamente, altri ancora nei giorni scorsi hanno deciso di rivedere la propria posizione dopo l’altolà dell’Oms che ha sospeso gli studi sul trattamento.

Organizzazione Mondiale della Sanità

Lunedì scorso il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha annunciato lo stop degli studi clinici sull’antimalarico applicato alla terapia contro il coronavirus, adducendo «motivi di sicurezza», in seguito alla pubblicazione di una ricerca  sulla rivista medica Lancet, che riterrebbe non solo inefficace, ma persino controproducente l’uso per contrastare il Covid-19. Secondo la Bbc, sono in corso studi da parte della casa farmaceutica svizzera Novartis e uno condotto dalla Mahidol Oxford Tropical Medicine Research Unit in Thailandia.

Francia

Semaforo rosso, o per meglio dire dietrofront del governo, dopo che l’Alto consiglio per la sanità pubblica (Hcsp) e l’Agenzia del farmaco (Ansm) sono intervenuti per bloccare il trattamento sui pazienti Covid-19 e nella sperimentazione clinica. La decisione è nata in seguito alla pubblicazione di una relazione scientifica che ne illustrava l’inefficacia e i rischi. Parigi torna quindi sui suoi passi riesaminando la decisione assunta in precedenza, a marzo, quando aveva permesso ai medici di prescrivere l’antimalarico come terapia contro il Covid-19

Colombia

Ripensamenti anche da parte del ministero della Salute colombiano che sospende la raccomandazione di usare clorochina e idrossiclorochina per trattare i pazienti affetti da Covid-19.

Stati Uniti

Come è noto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è uno dei più convinti sostenitori dell’idrossiclorochina a tal punto da rivelare, una decina di giorni fa, di averla assunta come profilassi, «una pastiglia al giorno». Contro l’utilizzo del Plaquenil si era invece pronunciato il virologo della task force americana di contrasto all’epidemia di coronavirus Anthony Fauci, poi rimosso dall’incarico. Fauci era intervenuto spiegando che ancora non ci sono risultati certi sulla sua efficacia, mentre al contrario sono stati registrati pesanti effetti collaterali a livello cardiaco. Alla fine di marzo, la Food and drug administration americana ne aveva autorizzato l’uso ma solo in specifiche circostanze d’emergenza per pazienti ricoverati in ospedale, per poi diffondere, un mese più tardi, un’allerta sul pericolo nell’uso a causa di problemi cardiaci riscontrati nei pazienti.

India

Il Consiglio per la Ricerca Medica di New Delhi ha confermato ieri l’ok alla somministrazione dell’antimalarico come metodo di profilassi ai lavoratori in prima linea e agli operatori sanitari, dichiarando di non aver riscontrato effetti collaterali importanti.

Brasile

Il presidente Jair Bolsonaro segue le orme di Trump e si dichiara uno dei maggiori sostenitori dell’idrossiclorochina; sul tema è in aperto contrasto con il ministro della Salute, Nelson Teich, dimessosi il 15 maggio proprio perché affermava la propria contrarietà alla somministrazione della cura ai pazienti Covid-19. Nemmeno una settimana dopo il suo successore ad interim, il generale Eduardo Pazuello ha aperto al trattamento raccomandando ai medici di prescriverla sin dalla prima comparsa dei sintomi del Covid-19.

Nigeria

Nonostante il veto dell’Oms Abuja annuncia di voler proseguire con gli studi clinici sulla clorochina.

Italia

Anche l’Italia ha annunciato lo stop all’uso dell’idrossiclorochina per i pazienti Covid-19. Lo aha reso noto l’Aifa, che «sospende l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento dell’infezione da SARS-CoV-2, al di fuori degli studi clinici, sia in ambito ospedaliero che in ambito domiciliare. Tale utilizzo viene conseguentemente escluso dalla rimborsabilita’», ribadendo inoltre che «l’Agenzia non ha mai autorizzato l’utilizzo di idrossiclorochina a scopo preventivo». L’Agenzia spiega che al momento attuale «nuove evidenze cliniche relative all’utilizzo di idrossiclorochina nei soggetti con infezione da SARS-CoV-2 (seppur derivanti da studi osservazionali o da trial clinici di qualità metodologica non elevata) indicano un aumento di rischio per reazioni avverse a fronte di benefici scarsi o assenti. Per tale ragione, in attesa di ottenere prove più solide dagli studi clinici in corso in Italia e in altri paesi (con particolare riferimento a quelli randomizzati)», l’Aifa sospende l’autorizzazione all’utilizzo del farmaco.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Probabilmente servono ancora infettati e morti altrimenti il gioco di dominio con un qualsiasi virus non puo’ continuare
    dal sito maurizioblondet.it;
    L’IMBARAZZANTE GUERRA CONTRO LA CLOROCHINA
    Maurizio Blondet 26 Maggio 2020
    “Due notizie da giustapporre.

    La prima, che fa molto ridere il web, è riportata con la massima serietà da Repubblica:
    Calano i contagi, vaccino a rischio. Lo scienziato di Oxford: “Se l’epidemia svanisce, non riusciremo a testarlo”…
    Siamo nella paradossale situazione di sperare che il virus resti ancora per un po’…..
    Ride Marcello Pamio: “Una pandemia così pericolosa che non si trovano infetti”. Un amico lettore: “Pensa se dicessero: speriamo che il cancro non scompaia prima che troviamo la cura!”.

    Coronavirus, l’Oms sospende test idrossiclorochina
    Dove apprendiamo che il direttore dell’OMS, il noto Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha convocato addirittura una conferenza stampa (virtuale, per profilassi contro la pandemia che, si lagnano a Oxford, sta scomparendo troppo presto) per comunicare: l’organizzazione ha sospeso “temporaneamente” in via precauzionale gli esperimenti clinici sull’uso della idrossiclorochina in corso con i suoi partner in diversi Paesi, manifestando preoccupazione per la sicurezza”. Ed ecco la motivazione: “La decisione fa seguito alla pubblicazione venerdì scorso nella rivista Lancet…
    Così, almeno, si scopre uno dei motivi per cui Lancet ha pubblicato questo studio sulla inefficacia, anzi pericolosità della clorochina. Un articolo imbarazzante, per il prestigio e l’autorità della storica rivista di medicina….
    Imbarazzante già dagli autori, due cardiologi e un ex chirurgo vascolare ora uomo d’affari, nessuno dei quali ha mai trattato un malato di Covid

    Consiglio la lettura dell’ intero articolo per capire bene lo scandalo di togliere un farmaco che sembra utilissimo nelle prime fasi dell’ infezione

Commenta