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Roma, 18 mar   Scene di ordinaria follia nel campo nomadi di via Salviati, a Roma, dove un 51enne rom, pluripregiudicato, ha minacciato l’ex compagna e ha aggredito gli agenti intervenuti con un coltello.

Roma, le violenze del rom nel campo nomadi

Le violenze sono iniziate nel pomeriggio di mercoledì 17 marzo, dove un uomo, 51enne rom, aveva aggredito l’ex compagna e stava mettendo sottosopra la sua baracca. Alle 14 è arrivta la segnalazione al 112 che parlava di un uomo violento, che stava aggredendo  la sua compagna in uno dei moduli abitativi del campo nomadi di via Salviati, periferia est di Roma. Quando arriva la pattuglia del commissariato San Basilio, l’uomo è in evidente stato di agitazione ed alterazione.

“Tanto in carcere non ci vado”

Quando gli agenti hanno chiesto al rom di fornire i documenti, l’uomo è andato in escandenze ed ha cercato di aggredire i poliziotti con un coltello che teneva nella tasca del giubotto. Alla fine gli agenti sono riusciti a disarmarlo e a caricarlo sulla volante per gli opportuni accertamenti ma, anche qui, il rom non ha dato segno di calmarsi e anzi, ha iniziato un’invettiva contro i poliziotti: “Vi faccio vedere io, io in carcere non ci vado. Tanto appena esco chiamo i Casamonica e vi faccio vedere io cosa vi succede”.

Aveva pure il divieto di dimora a Roma …

Il rom è stato quindi accompagnato negli uffici del commissariato San Basilio di polizia ed stato identificato in un cittadino serbo di 51 anni, pluripregiudicato, gravato anche da un divieto di dimora nel Comune di Roma. Una volta che è stata confermata l’aggressione agli agenti da parte dell’ex compagna dell’uomo, il rom è stato quindi arrestato con le accuse di minacce, violenza aggravata e resistenza a pubblico ufficiale, oltre ad essere deferito in stato di libertà per violazione di domicilio e violazione del divieto di dimora nel Comune di Roma.

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. Ancora sei mesi di guerra e il problema sarebbe stato risolto.. Questo e un vecchio detto.. Onore a Benito Mussolini

  2. ah,in carcere non ci va?
    non chiediamo di meglio,
    dopotutto perchè spendere per mantenerlo?

    facciamo come in iran:
    una quarantina di frustate in pubblico OGNI volta che dà in escadescenze,
    e poi può andare,
    e le cure mediche se le paga da solo.
    poi magari dopo un paio di settimane di dolori riesce a rialzarsi dal letto,
    e vediamo quante altre volte gli viene voglia,di alzare la cresta….
    rom o meno che sia.

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