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Roma, 21 mar – Andrea Scanzi si è vaccinato con AstraZeneca, annunciandolo con un lungo post sulla sua pagina Facebook venerdì 19 marzo. Visto mai che qualcuno non lo venga a sapere. “Mi sono messo garbatamente nella lista dei disponibili al vaccino a fine giornata, per non buttare via nessuna dose altrimenti gettata via. Categoria ‘caregiver’ familiare, essendo figlio unico e avendo entrambi i genitori ‘fragili’”, scrive Scanzi.
Interessante, peccato che la lista di riserva citata dal giornalista aretino, sia stata resa pubblica dalla Usl Toscana sud est soltanto nel pomeriggio di ieri, ovvero un giorno dopo la vaccinazione di Scanzi.



Il “panchinaro” Scanzi vaccinato, ma la lista non era pubblica

Eppure lui sostiene di essere stato inserito nella cosiddetta ‘lista dei panchinari’, dopo essersi messo garbatamente in fila. “Una lista – scrive il giornalista in un altro post su Facebook pubblicato ieri – che a dire il vero esisteva anche prima dell’ordinanza di Figliuolo, ma che era meramente verbale. Per meglio dire, tu lo dicevi al tuo medico di base che, se ti reputava idoneo, segnalava il tuo nome al responsabile del piano vaccinale. Nel mio caso, essendo figlio unico e “caregiver familiare” avendo due genitori nella categoria “fragili”, avrei comunque potuto vaccinarmi grazie a un’ordinanza regionale fortemente voluta anche dall’ottimo Iacopo Melio. Ma mi sono comunque iscritto anche nella lista, fino a ieri ‘solo’ verbale e non online, dei panchinari del vaccino”.

Black Brain

La vaccinazione del panchinaro Scanzi ha però scatenato una bufera sui social. Come ha fatto a inserirsi in una lista che la Usl non aveva ancora reso pubblica? Oltretutto la Regione Toscana risulta penultima nella vaccinazione degli over 80, con appena il 5% che ha ricevuto entrambe le dosi. “Molti mi hanno chiesto come fare. Fino a ieri si poteva fare solo verbalmente, da oggi si può fare qui”, puntualizza il giornalista aretino (se riscontrate problemi ad aprire la pagina, pazientate, dopotutto si tratta di mettersi in fila). Già, ma lui è riuscito a vaccinarsi due giorni fa. Dice di essere “caregiver di genitori fragili” e non abbiamo motivo, ovviamente, per dubitarne. Resta però quel dubbio sulla lista che non era pubblica e poi lo è diventata dopo il post di Scanzi.

Bufera sui social

Di qui la polemica sui social. “Ho seguito le Tue indicazioni: ho fatto proprio come Lei. Vediamo se funziona per ‘i comuni mortali’ o vale solo per ‘amici degli amici’”, scrive un utente. “Ho chiamato oggi il numero verde e l’operatore mi ha detto che non esiste attualmente nessuna lista per la somministrazione delle dosi che andrebbero buttate e che attualmente chiamano solo quelli che hanno in lista di prenotazione a seconda dell’età e delle patologie”, scrive un altro utente. C’è poi chi non ha propriamente apprezzato un’altra dichiarazione di Scanzi: “L’ho fatto, facendo un po’ da cavia”. Al solito, un tantino autocelebrativo. “Guardi Scanzi – replica un utente – io la stimo molto come giornalista, ma che lei ora si presenti come un eroe che ha fatto da cavia, dato l’esempio e favorito addirittura la diffusione delle liste di attesa mi pare troppo”.

Alessandro Della Guglia

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