Milano, 29 lug — Faide tra gruppi di trapper immigrati, nove arresti tra i «nuovi italiani»: stamattina i carabinieri di Milano hanno eseguito un’ordinanza di custodia in carcere per gravi episodi di violenza nel contesto di rivalità tra gruppi di sedicenti «artisti», in realtà baby gang travestite da cantanti. Gli arresti sono stati eseguiti tra Bergamo, Como e Lecco per accuse, a vario titolo, di sequestro di persona, rapina e lesioni aggravate.

Le sfide tra trapper si fanno a coltellate

Sono finiti i bei tempi in cui il rap lo facevano gli italiani e le faide venivano risolte a colpi di dissing, sfide rap in cui vinceva chi umiliava lo sfidante proponendo le rime e i giochi di parole migliori. Ora che il rap è diventato trap, cioè rime da filastrocca di terza elementare improvvisate miagolando con l’autotune da gente che spesso l’italiano manco lo conosce, non è più richiesto di dimostrare il proprio inesistente talento: per gli screzi tra crew rivali si preferisce quindi il caro, vecchio metodo banlieue, cioè a coltellate e altri simili metodi, spettacolarizzandole sui — seguitissimi — canali social.

La faida tra le due bande

A finire in manette nell’ambito dell’inchiesta del pm Francesca Crupi, c’è Mohamed Lamine Saida, detto Simba la Rue, sul quale grava l’accusa di sequestro di persona e lesioni su Mohamed Amine Amagour, in arte Baby Touché, che il 9 giugno scorso venne preso, picchiato e chiuso dentro un’auto per 2 ore. L’intero sequestro venne ripreso con i cellulari e il video venne postato sui social. Ma Simba non poté dormire sonni tranquilli per molto: a metà giugno fu ferito a coltellate in quel di Treviolo, provincia di Bergamo. Tutti i sospetti, a quel punto, si dirigevano sulla banda di Baby Touché. Su quest’ultimo caso indagano i pm di Bergamo.

Le due bande di trapper, si legge nelle carte delle indagini condotte dai carabinieri della Compagnia Milano Duomo, sono «governate da regole di fedeltà reciproca e di omertà» e si sono rese «protagoniste di reiterati episodi di violenza» seguiti «all’aspra conflittualità determinata dalle rivalità nella diffusione delle rispettive produzioni musicali».

Chi ha iniziato le ostilità?

Stando a quanto riporta Ansa, a Simba e altri cinque elementi della propria banda viene contestata una rapina con pestaggio e coltellate ai danni due membri del gruppo di Baby Touché. Ai due sarebbe stato sottratto un portafoglio e un cellulare in risposta a un’altra aggressione subita da un ragazzo della gang di Simba. Quest’ultimo con altri tre elementi, tra cui il manager 24enne del trapper, avrebbe organizzato e attuato il sequestro ai danni di Baby Touché: prima l’avrebbero circondato in via Boifava a Milano, poi lo avrebbero preso a calci e pugni e caricato su una macchina, tenendocelo rinchiuso per oltre due ore, mentre i suoi aggressori filmavano la scena e la pubblicavano in diretta Instagram. Era stato poi liberato a Calolziocorte, nel Lecchese.

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. a pascolare i cammelli al loro paese d’origine genetica. Forse almeno non rompono i maroni.
    Ditemi se si devono sopportare tali soggetti.

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