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Palermo, 3 apr – “Io ho quel che ho donato” è la frase di Gabriele D’Annunzio che compare al centro dello schermo quando si apre il sito della Sol.Id (Solidarité Identités) -onlus, presieduta da Ada Oppedisano, protagonista di una raccolta alimentare a Palermo: e ciò ci dice tanto di quello che un gruppo di giovani volontari europei ha creato nel campo della cooperazione internazionale.



Gli impegni di Solid nel mondo

Grandi progetti di assistenza e di sostegno ad alcuni Popoli che tutti i giorni difendono la propria identità ( Siria, Libano, Kosovo, Palestina, Crimea, Kenya, Sud Africa e Birmania), e per i quali l’impegno dei volontari è assiduo e costante. Dare non è, però, solo un atto di generosità, di altruismo ma è soprattutto un gesto dal profondo significato educativo e formativo, un’azione dal grande valore etico e morale che, dunque, va declinato anche nel nostro quotidiano e nelle nostre città. Proprio i volontari siciliani di Solid ogni mese organizzano raccolte alimentari in diversi supermercati, notando che, sia da parte degli esercenti che del semplice cittadino, c’è una forte empatia e solidarietà.

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Sicilia, volontari impegnati a Palermo e Siracusa

“Palermo è una città dal glorioso passato le cui bellezze architettoniche colpiscono l’occhio del visitatore, ma è anche una città in sofferenza, specialmente a seguito della diffusione della pandemia – spiegano i volontari dell’Associazione che hanno dato vita in questi giorni ad una raccolta alimentare nel capoluogo -. La nostra città ha sempre sofferto di un elevato tasso di disoccupazione, ma se prima del 2020 si riusciva a sopravvivere, adesso è diventato impossibile”. Sono tante le storie che potrebbero essere raccontate quando si entra a contatto con le realtà difficili dei quartieri delle nostre città, grandi e piccole. ” È estremamente facile osservare, mentre sostiamo all’esterno dei supermercati, che molti pur trovandosi in condizione di precarietà economica, non ci negano un pacco di pasta, o il latte per i bambini, avendo chiaro che a seguito di restrizioni e divieti in tanti, tantissimi, non riescono più a far fronte alle prime necessità”.

La crisi che investe le famiglie a causa del Covid

I volontari riescono a seguire con il ricavato delle raccolte alimentari più di dieci famiglie in gravi difficoltà, proprio con l’aiuto di quanti si fermano davanti al carrello e donano ciò che gli è possibile. “La platea di persone che richiedono di avere assistenza si è notevolmente allargata. Persone come Maria (nome di fantasia), che prima dell’emergenza non aveva bisogno ma che ora fa i salti mortali per mandare il figlio a scuola e mettere in tavola qualcosa da mangiare. Gli occhi di Maria, sono gli occhi di una madre che quasi si vergogna a chiedere la busta della spesa, lo fa con gli occhi bassi e la voce strozzata di chi cerca a fatica di contenere le lacrime; Antonio (nome di fantasia) con tre figli, di cui uno affetto da disabilità; Giorgia madre di cinque figli che dovrebbe percepire il reddito di cittadinanza, ed aiuti consistenti per il numero di figli, ma non può per i soliti cortocircuiti di un sistema marcio fino al midollo”. Tante e diverse le storie che non cambiano la natura del problema e cioè che lo Stato è assente.

E per Pasqua Solid ha un pensiero per i più piccoli

“Siamo ben consci del fatto che ciò che possiamo fare è dare un aiuto immediato, che mira a soddisfare un bisogno primario, ma non è la soluzione al problema. La soluzione spetta alla classe politica, spetta ad essa farsi carico delle esigenze dei propri cittadini e offrire loro condizioni stabile e durature nel tempo”. Da Palermo a Siracusa dove i volontari di Solid, impegnati anche loro nelle raccolte e distribuzioni di beni di prima necessità, ieri pomeriggio hanno donato uova di cioccolato ai bambini di alcune famiglie indigenti. “Il tentativo è quello di non far mancare ai più piccoli l’atmosfera di festa, con un gesto che ha messo in moto una vera e propria catena di solidarietà – spiegano i volontari-. Le uova sono state realizzate artigianalmente da alcune volontarie della Consulta Civica cittadina, la rete di Associazioni siracusane impegnata su più fronti e di cui fa parte anche I Guardiani di Aretusa. Da loro abbiamo ricevuto le uova di Pasqua che stasera abbiamo consegnato ai bimbi delle famiglie che seguiamo mensilmente attraverso le raccolte alimentari”. La solidarietà è contagiosa!

Emanuela Volcan

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