Roma, 12 lug – La Spagna ha annunciato l’imposizione di una tassa straordinaria sulle banche come strumento per contribuire agli sforzi del paese di fronte all’inflazione e gli impatti economici della situazione venutasi a creare per colpa delle sanzioni economiche imposte dall’Unione europea in seguito all’inizio del conflitto in Ucraina. Il governo di Madrid manterrà in vigora la tassa per due anni con l’obbiettivo di raccogliere 1,5 miliardi di euroall’anno dalle principali banche spagnole come Santander, che ha un valore in borsa di circa 41 miliardi di euro, e Bbva, che capitalizza 26 miliardi di euro.

Tassazioni straordinarie per banche e aziende energetiche

Nell’insieme degli interventi annunciati dal primo ministro socialista Pedro Sanchez figurano anche prelievi sugli extra profitti delle aziende energetiche, che si stima garantiranno introiti per 2 miliardi di euro l’anno per i prossimi dieci anni, e aumenti dei sussidi per i trasporti, rendendo totalmente detraibili gli abbonamenti per i viaggi in treno per tre mesi, oltre che la possibilità di una borsa di studio complementare di 100 euro per gli studenti sopra i 16 anni. “So che sta diventando sempre più difficile arrivare alla fine del mese. Capisco l’angoscia, la frustrazione e anche la rabbia di tutti perché è anche la mia”, ha affermato lo stesso primo ministro. “Chiediamo alle grandi aziende di garantire che tutti i benefici eccezionali ottenuti grazie alle circostanze attuali vengano ritrasmessi ai lavoratori. Non tollereremo che qualcuno approfitti della situazione“, ha così concluso.

Intervento del governo per “difendere i lavoratori medi”

Il governo spagnolo, nonostante il suo aperto sostegno a tematiche discutibili, è uno dei primi in Europa ad intervenire in modo così capillare e attivo per contrastare la situazione di difficoltà economica del paese, andando a inglobare organicamente i profitti delle banche nello sforzo comune per l’interesse nazionale e usufruendo degli extra della maggior parte delle imprese private che stanno facendo affari grazio al rincaro dei prezzi per “Difendere i lavoratori medi”. Un intervento statale sul quale bisognerebbe riflettere per porre fine all’immobilismo che caratterizza la politica nostrana.

Andrea Grieco

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