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Roma, 31 mar – Colpevole di spionaggio: arrestato un ufficiale italiano in un caso senza precedenti di cessione di documenti segreti a un ufficiale russo in cambio di denaro. Sono accusati di spionaggio, rivelazione di segreto e minaccia alla sicurezza nazionale un ufficiale della Marina Militare e un ufficiale delle Forze armate russe di stanza nel nostro Paese. I due sono stati fermati ieri sera dai carabinieri del Ros a Roma. A quanto pare, il militare italiano avrebbe “venduto” anche dossier Nato. Il ministero degli Esteri ha subito convocato l’ambasciatore russo Sergey Razov che in mattinata incontrerà il segretario generale Elisabetta Belloni.



I due ufficiali colti in flagranza di reato

Si tratta di un capitano di fregata e di un ufficiale russo accreditato presso l’ambasciata della Federazione russa, colti in flagranza di reato. L’operazione è stata effettuata nell’ambito di una prolungata attività informativa condotta dall’Agenzia informazioni sicurezza interna (Aisi), con il supporto dello Stato maggiore della Difesa. Il blitz è scattato in occasione di un incontro clandestino tra i due ieri sera a Roma. Sorpresi immediatamente dopo la cessione di documentazione classificata da parte dell’ufficiale italiano in cambio di una somma di denaro.

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Il capitano di fregata è stato arrestato, l’ufficiale russo sarà espulso

Il capitano di fregata è stato arrestato e condotto in carcere, mentre la posizione dello straniero è tuttora al vaglio in relazione al suo status diplomatico. A quanto pare sarà espulso. Sono entrambi accusati di gravi reati di spionaggio e minaccia alla sicurezza dello Stato.

L’ufficiale di Marina aveva accesso a dossier classificati dello Stato maggiore della Difesa

Non si conoscono ancora i nomi degli ufficiali coinvolti. Le motivazioni del tradimento da parte del capitano di fregata sarebbero evidentemente di natura economica. A quanto pare, l’ufficiale di Marina sarebbe stato in servizio nello Stato maggiore della Difesa, il comando di tutte le Forze armate che ha sede a Roma in via XX Settembre. Un incarico che gli avrebbe permesso di accedere a una ampia serie di documenti classificati sia sull’attività della nostra Difesa, sia di quella della Nato.

Anche documenti top secret Nato venduti all’ufficiale russo

E infatti l’esame delle carte sequestrate nell’appartamento dell’ufficiale avrebbe già dimostrato che, oltre a dossier italiani, avrebbe passato documenti top secret della Nato. Compromettendo quindi non soltanto la sicurezza nazionale, ma anche quella dei Paesi dell’Alleanza Atlantica. Un episodio di spionaggio militare di gravità tale che non se ne hanno precedenti dai tempi della Guerra fredda.

Adolfo Spezzaferro

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