Verona, 1 feb – È arrivata la condanna per i cinque ex calciatori della Virtus Verona, squadra di calcio del capoluogo veneto dichiaratamente antifascista, i quali erano stati imputati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa ventenne, avvenuta verso la fine di gennaio 2020. La sentenza, emessa con rito abbreviato durante l’udienza preliminare, ha assegnato sei anni di reclusione a ciascuno dei giocatori appartenenti allora alla compagine scaligera, attualmente iscritta al campionato di Serie C, dei quali solamente uno milita ancora nella società.

Studentessa costretta a bere e poi stuprata dai giocatori della Virtus Verona

La ragazza aveva denunciato di essere stata accompagnata da uno dei giocatori, suo compagno di scuola, in un appartamento dove si trovavano altri quattro calciatori; qui sarebbe stata fatta ubriacare e poi sottoposta a rapporti sessuali non consenzienti. La giovane è stata prima “indotta a bere a dismisura” per poi ritrovarsi in camera da letto con il gruppo di atleti. “Ho chiesto loro di fermarsi, anche perché mi trovavo in uno stato di totale abbandono” ma non è servito e così è stata abusata a turno dai calciatori della Virtus, con uno di loro a filmare la scena con il telefonino. I cinque avevano dichiarato che il fatto denunciato si sarebbe trattato solamente di una piacevole serata tra amici e del tutto consenziente, versione che non è stata accolta dal giudice.

Uno degli stupratori è indagato per un episodio analogo

Gli imputati, tra i quali uno risulta citato in un altro processo a Belluno per un fatto analogo, sono stati condannati nonostante avessero versato, prima dell’udienza, una somma a titolo di risarcimento alla giovane; pratica che, secondo il pm, non ha escluso la responsabilità penale dei giovani, i quali non sono riusciti ad evitare la condanna. I cinque hanno in seguito annunciato ricorso in appello.

Andrea Grieco

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. Sarebbe davvero interessante avere una statistica dei reati e crimini commessi da chi si dichiara antifascista – non servirebbe peraltro a far rinsavire chi tuttora vive di lavaggio del cervello (presupposta la presenza di qualche neurone)

Commenta