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Cuneo, 29 apr – Tentata rapina a gioielleria nel Cuneese: due morti, un terzo ferito è riuscito a fuggire ma poi è stato catturato. E’ successo a Grinzane Cavour, dove il titolare del negozio – che nel 2015 aveva già subito una violenta rapina – ha aperto il fuoco contro i rapinatori, anch’essi armati. Un terzo complice è stato bloccato nei pressi dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Savigliano (Cuneo) con una ferita di arma da fuoco alla gamba. Il fatto è accaduto ieri poco prima della chiusura della gioielleria Roggero, al civico 71 della centrale via Garibaldi.

Tentata rapina nel Cuneese, gioielliere apre il fuoco: due morti e un ferito

Almeno cinque i colpi di pistola esplosi contro i rapinatori, che sono morti a pochi metri dall’ingresso del negozio, uno in mezzo alla strada, l’altro all’angolo con una via laterale. Sul posto sono subito accorsi i sanitari del 118, ma i due erano già deceduti. Ora i carabinieri sono al lavoro per ricostruire la dinamica della sparatoria. E per fermare il terzo bandito, che secondo alcuni testimoni si sarebbe allontanato in auto. Sono stati disposti posti di blocco in tutta la provincia di Cuneo. Poi la notizia della cattura del terzo complice, sempre ieri sera.

Il sindaco di Grinzane Cavour: “Presa di mira famiglia per bene, ora sotto choc”

“Stavamo preparando i lavori del consiglio comunale, quando abbiamo sentito gli spari in strada”, ha raccontato il sindaco Gianfranco Garau davanti al municipio, a due passi dalla gioielleria. “Mi sono spaventato e sono sceso a controllare – ha aggiunto -. La situazione è ancora confusa. So solo che è stata presa di mira una famiglia onesta e per bene, ora sotto choc. Che pochi anni fa era già stata presa di mira, aggredendo violentemente il titolare, moglie e figlia. Una scena che purtroppo si è ripetuta, ma questa volta i banditi erano armati”.

Il precedente del 2015: titolare picchiato e legato insieme a moglie e figlia

La gioielleria di via Garibaldi era stata rapinata il 22 maggio 2015, quando due banditi, uno dei quali travestito da donna, si erano introdotti nel negozio, dove avevano legato il titolare, con delle fascette di plastica dopo averlo picchiato con violenza. Legate anche la moglie e la figlia, chiuse in bagno, prima di scappare con gioielli e orologi per il valore di circa trecentomila euro. A dare l’allarme le due donne, dopo essere riuscite a liberarsi. Per guarire dalle ferite il gioielliere impiegò diverse settimane.

Salvini: “Un abbraccio al gioielliere e alla sua famiglia, difesa sempre legittima”

Tra le reazioni, quella di solidarietà di Matteo Salvini. “Un abbraccio al gioielliere e alla sua famiglia aggredita“. Lo scrive su Facebook il leader della Lega. “Il loro negozio di Grinzane Cavour (Cuneo) era già stato rapinato nel 2015: il titolare era stato picchiato e legato, poi chiuso in bagno con la figlia. La difesa è sempre legittima“, aggiunge Salvini.

Ludovica Colli

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5 Commenti

  1. Niente male per un gioielliere; se fosse stato un tiratore scelto cosa faceva, li uccideva tutti e tre in un colpo solo? Comunque, complimenti.

  2. Personalmente lo applaudo, sperando che ora non si trovi nei guai con una giustizia che solitamente sta dalla parte dei malfattori.

  3. Anche il mestiere del rapinatore ha i suoi rischi !!! Ora però processate il gioielliere per difetto di legittima difesa e mandatelo a fare dei corsi al tiro a segno.

  4. purtroppo…
    questi sono i marci frutti del troppo menefreghismo dello stato,
    che di punire severamente ed efficacemente il crimine NON ne vuole sapere.
    per questo abbiamo migliaia di pluripregiudicati a piede libero,anzichè ristretti per centinaia di anni in carcere,dove meriterebbero di stare
    se non ci fossero decine di leggi create apposta per tenerli fuori a fare danni (scaricando il costo del crimine sulla stessa società che dovrebbe difendere)
    tipo la legge sulla continuazione del reato,
    sul cumulo giuridico,
    sulla condizionale,
    sullo sconto di un terzo della pena per rito abbreviato,
    dell’ulteriore sconto di un altro terzo per buona condotta,
    dell’affido in prova dopo un certo numero di anni o mesi di carcere,
    dei permessi premio ecc ecc
    ecc e via vomitando….
    per non parlare del carcere cosidetto “rieducativo,che ha senso (forse)
    al PRIMO reato.
    dal secondo è evidente che la rieducazione non ha funzionato…
    quindi ci vuole quello PUNITIVO,
    tipo certe carceri africane,russe o asiatiche.

    comunque sia,è ora di finirla di trattare la feccia a biscottini:
    perchè vedete che cosa succede a far saltare i nervi alla gente per bene?

    e nota bene….
    non lo dico per i due delinquenti morti:
    lo dico per lui,che adesso avrà rogne a non finire,
    dallo stesso stato che non lo ha difeso nè prima
    (alla precedente aggressione)
    e nemmeno questa volta.
    ma sono SICURO,che per dare addosso a questo povero cristo…
    magistrati,avvocati e stato lavoreranno h24 e sette su sette.
    CONTRO di lui…
    perchè ha commesso il più grave dei crimini:
    quello di NON voler più essere una pecora al macello,come
    vogliono…sia il potere che i criminali,

    che chissà perchè….sono SEMPRE dalla stessa parte,eh?

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