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Roma, 10 giu – Passato il periodo del lockdown, che ha visto vari crimini – tra cui le rapine – calare vertiginosamente rasentando lo zero, nella Capitale si ricomincia con sprint. E’ notizia di stamattina quella dell’arresto di un 28enne immigrato di origini gambiane, che nel giro di alcuni minuti ha picchiato e derubato dei loro averi due persone.



I fatti si sono svolti intorno all’una di notte nel problematico quartiere Esquilino, nei dintorni della stazione Termini, zona sempre più ostaggio di degrado, immigrazione, spaccio, delinquenza e prostituzione – ma per il sindaco di Roma l’unica criticità della zona sembra essere solo e soltanto una. L’immigrato ha per prima cosa sorpreso, minacciato e picchiato una donna cubana di 44 anni che transitava a piedi in via Turati, per poi impossessarsi della sua borsa e fuggire in direzione di via Giolitti, la via adiacente a Termini.

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Non pago, ha minacciato un 30enne senza fissa dimora, anch’egli originario del Gambia, cercando di strappargli due collanine d’oro in suo possesso. Ma proprio durante il corso della seconda rapina però, lo straniero è stato bloccato dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Viminale ed Esquilino, che si trovavano nei paraggi per delle ronde di controllo. La prima vittima, trasportata in ospedale,  è stata medicata e giudicata guaribile con 3 giorni di prognosi. Per il 28enne invece si sono aperte le porte di Regina Coeli. Le accuse di cui dovrà rispondere sono di tentata rapina e lesioni personali.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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