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Dopo l’incubo vissuto a cavallo tra marzo ed aprile, l’Italia si lecca le ferite e prova a ripartire per ridare slancio soprattutto al settore economico, letteralmente tramortito dallo tsunami del Coronavirus. Anche se il nemico non è stato ancora sconfitto, in quanto il virus continua a circolare, abbiamo superato la fase più critica anche grazie ai virologi italiani ed alle linee guida fornite dai medici e dagli scienziati, oltre ovviamente allo straordinario sforzo quotidiano di dottori e infermieri negli ospedali.

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Nonostante non sia ancora stato trovato un vaccino l’Italia, che è stata colpita tra i primissimi paesi in Europa dal Covid-19 e che in un certo senso è stato un modello da seguire per studiare l’evolversi del virus, ha reagito bene all’emergenza. Gli italiani hanno generalmente risposto con grande senso civico e responsabilità.

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Adesso che siamo in una fase successiva al lockdown, però, ci sono ancora tanti interrogativi. Quali precauzioni bisogna seguire? Sarà possibile andare in vacanza? E se sì dove? Come comportarsi sulle spiagge? Rispondiamo a tutte queste domande nei seguenti paragrafi.

Quali sono le misure da rispettare?

Come anticipato precedentemente il virus circola ancora tra di noi e quindi, anche se la sua carica batterica sembra essersi leggermente affievolita, è necessario rispettare le normative previste. Le indicazioni sono più o meno le stesse del periodo di lockdown: lavarsi spesso le mani, avere a portata di mano gel disinfettante, evitare se possibile baci e abbracci, mantenere il distanziamento sociale dalle altre persone, indossare la mascherina e non creare assembramenti.

Molto è affidato al senso civico delle persone, ma gli stessi esercizi commerciali si stanno adeguando per far rispettare le normative. Nei negozi di barbieri, parrucchieri e nei centri spa le attività lavorano su ordinazione, mentre ristoranti, alberghi, B&B e pizzerie si stanno organizzando con menu digitali e plexiglass. I negozi di abbigliamento scaglionano gli ingressi e sono obbligati alla sanificazione dei vestiti e degli ambienti.

È possibile andare in vacanza?

Dal 3 giugno sono stati riaperti i confini tra le regioni d’Italia, quindi è possibile spostarsi da una regione all’altra senza alcun limite. Sono consentiti anche gli spostamenti all’estero verso Stati membri dell’Unione Europea, Stati che fanno parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano.

Tuttavia alcuni stati possono adottare misure di restrizione all’ingresso, come la quarantena obbligatoria o proibire l’entrata a chi viaggia esclusivamente per fini turistici. Prima di mettersi in viaggio, prenotare o disdire una prenotazione è quindi consigliabile informarsi sulle modalità di viaggio nel paese prescelto.

Voli aerei e pacchetti turistici prenotati: come funziona?

Se il passeggero rinuncia volontariamente al volo, non è previsto alcun rimborso. Se invece il volo è stato cancellato, la compagnia dovrebbe procedere al rimborso oppure offrire la riprotezione. Il rimborso, o il voucher di pari importo da utilizzare entro un anno, è dovuto ai passeggeri che hanno programmato viaggi con partenza e arrivo nelle zone rosse o comunque toccate pesantemente dal contagio.

Per quanto riguarda i pacchetti turistici organizzati da tour operator, in caso di recesso l’agenzia di viaggio può: offrire un pacchetto sostitutivo di pari valore, procedere al rimborso entro 14 giorni o emettere un voucher di pari valore da utilizzare entro un anno dall’emissione. È opportuno sottolineare che compagnie aeree e tour operator adottano politiche diverse, quindi le richieste di rimborso possono variare a seconda dei casi.

Come comportarsi in spiaggia?

L’estate 2020 sarà profondamente diversa rispetto agli altri anni, soprattutto sulle spiagge. Saranno organizzati percorsi dedicati e gli ombrelloni dovranno essere distanziati in modo tale da evitare possibili contatti. Per accedere alle spiagge sarà necessario effettuare la prenotazione, eventualmente per fasce orarie, per avere così uno storico dei clienti e risalire più facilmente a potenziali persone infette. Bagnanti e personale di servizio dovranno essere sottoposti a controlli della temperatura, e non sarà consentito l’ingresso alle persone che hanno una temperatura corporea superiore ai 37,5°. I gestori devono garantire la sanificazione di sedie, sdraio, ombrelloni, lettini, cabine e spogliatoi.

Saranno ovviamente vietati eventi sociali, feste, attività di ballo, giochi in spiaggia ecc. I gestori potranno mettere la musica, ma concerti, cocktail party e qualsiasi tipologia di assembramento sono banditi. La mascherina deve essere indossata nei bar, nei ristoranti ed in generale in quei luoghi dove si può creare assembramento. Non è necessario indossare la mascherina in mare, ma bisogna comunque mantenere una distanza di sicurezza dagli altri bagnanti anche in acqua.

Un’ottima alternativa alla spiaggia è rappresentata dalla montagna, un luogo dove respirare aria pura e dove probabilmente ci sono meno persone. I virologi consigliano di stare all’aria aperta  e di evitare luoghi chiusi, soprattutto nel periodo estivo, quindi la montagna rappresenta una valida alternativa per respirare aria pura e godere dei magnifici panorami e scorci naturalistici che offre la nostra penisola da Nord a Sud.

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