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terroristaRoma, 12 mar – C’è molto di simbolico nell’arresto del criminale macedone affiliato all’Isis che stava per scappare in Iraq per compiere almeno un attentato con un’autobomba. Il primo punto degno di nota è che l’uomo, arrestato a Roma insieme ad altri due sodali, era un ex militante dell’UCK. Sì, i “patrioti” kosovari, i ribelli balcanici che sembravano romantici idealisti democratici e per cui l’Occidente ha condotto guerre e ingerenze internazionali, e che invece erano la solita banda di criminali, terroristi, trafficanti.

Il secondo punto interessante è il fatto che l’uomo, al secolo Vulnet Makelara, ha ufficialmente fatto cambiare il suo nome in Karlito Brigande, in onore al personaggio del film Carlito’s Way. Fascinazione criminale, immaginario americano, militanza “indipendentista” e scelta terroristica, quindi, si fondono alla perfezione nel personaggio. C’è poi un terzo aspetto degno di nota: tempo fa “Karlito” era stato arrestato a Skopje perché accusato di essere un trafficante di uomini. E con la collusione con il business dell’immigrazione il cerchio si chiude. Ora, comunque, Karlito Brigande è stato arrestato. I carabinieri del Ros ritengono infatti che si sia arruolato con lo Stato Islamico. L’ordinanza di custodia cautelare è indirizzata anche all’uomo che lo ha arruolato: Barhoumi Firas, un tunisino di 29 anni, transitato in Italia prima del trasferimento in Iraq nelle file del Califfato. Un terzo straniero – il ventiseienne macedone Abdula Kurtishi, evaso da un carcere del suo Paese ed in contatto con Brigande – è stato arrestato la scorsa notte nella capitale per evasione e possesso di documenti falsi. Karlito ha 41 anni, è nato a Debar in Macedonia, prima del 2004 ha scontato una pena di 15 anni in Italia per rapine.

Adesso viveva a Roma, nel quartiere di Torre Spaccata, ed era stato catturato già il due novembre scorso, su mandato internazionale del tribunale macedone di Gostivar, per reati di “lesioni personali gravi, pericolosità pubblica, detenzione illegale di armi e materiale esplosivo, aggressione a pubblico ufficiale”. In una delle conversazioni intercettate tra lui e Firas, quest’ultimo dice: “Prendo una macchina con l’esplosivo dentro per fare un’operazione contro i ‘kuffar’ (miscredenti (ndr)”.

4 Commenti

  1. Un saluto. Per mettere anche un po di ordine nella storia , i MACEDONI sono Greci. Macedonia e’ la regione nord della Grecia. Io sono Macedone, nato vicino a Sallonico, il capoluogo della Macedonia. Quindi lui NON E MACEDONE..non e un conazionale!!
    Grazie camerati

    • concordo, purtroppo l’occupazione coloniale dell’Impero Ottomano ha fato si che nella Rep. di Macedonia, Serbia, Albania, Bosnia ci siano molti musulmani , gente che ci vuole conquistare e uccidere.

  2. Come è possibile che fosse un militante dell’UCK macedone se si è fatto 15 anni in prigione da noi prima del 2004 visto che l’UCK è stato attivo dal ’99 al 2001?

  3. Bravo Ettore.

    Altro problemino terrorista:

    Carlito Brigande de Torre Spaccata ha 41 anni.
    Se ha scontato 15 anni prima del 2004,
    che etá aveva quando è stato arrestato?

    soluzione: 41-(2016-2004)-15=14

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