Roma, 25 ott – “Terza dose a tutti se non vogliamo finire come la Gran Bretagna, il vaccino probabilmente andrà ripetuto ogni anno“: il microbiologo Andrea Crisanti torna alla carica con le sue premonizioni pessimistiche. Per il più nefando e nefasto degli allarmisti sul fronte pandemia, non ci sono dubbi: “La terza dose va fatta tutti. Se l’obiettivo è quello a lungo termine di bloccare la trasmissione. E continuare ad avere una vita come questa senza le preoccupazioni che ha in questo momento la Gran Bretagna”. Tanti altri esperti, compresi quelli del Comitato tecnico-scientifico ritengono che la terza dose non va estesa in modo generalizzato. Per non parlare del fatto che prima va completato il regolare ciclo vaccinale. Ma Crisanti – pessimista della prima ora – è convinto che serva all’intera popolazione vaccinabile (bambini per ora esclusi).



Crisanti: “Terza dose a tutti se non vogliamo finire come la Gran Bretagna”

Crisanti, ospite della trasmissione Rotocalco 264 su Cusano Italia Tv, chiarisce che in merito alla terza dose “c’è un’indicazione di opportunità e un’indicazione generale di sanità pubblica”. “L’indicazione di opportunità – spiega il medico – è che sappiamo che la protezione dopo 6 mesi scende in modo significativo. Quindi tutte le persone vulnerabili e il personale sanitario dovrebbero farla il prima possibile. Poi c’è un’esigenza di sanità pubblica. Perché la maggior parte delle persone dopo 6 mesi dalla seconda dose diventa molto più suscettibile a trasmettere la malattia. E in alcuni casi anche ad ammalarsi. Quindi la terza dose deve essere contemplata come un vero e proprio programma di sanità pubblica a lungo termine“, sostiene il direttore del dipartimento di Microbiologia dell’Università di Padova.

“Probabile che vaccinazione andrà ripetuta ogni anno”

Ma non finisce qui, oltre a proporre la terza dose per tutti (ipotesi per ora non contemplata), Crisanti accarezza l’idea di un richiamo annuale del vaccino. “E’ probabile che ogni anno bisognerà ripetere la vaccinazione. Io penso che si dovrà raggiungere un equilibrio a livello di popolazione tra persone vaccinate e persone guarite che bloccano la diffusione del virus. Questo è un processo naturale che via via si stabilizza. Eliminare completamente un virus che si è stabilizzato è praticamente impossibile”, spiega. Il che è assolutamente vero. Peccato che l’esperto ometta di proposito che Sars-Cov-2 ormai è endemico. Ossia circola ma è pericoloso quanto un banale virus influenzale stagionale.

“Vaccino antinfluenzale quest’anno più importante, perché ci sono meno restrizioni”

Proprio in merito al vaccino antinfluenzale, Crisanti è convinto che “forse è più importante quest’anno che l’anno scorso. Perché l’anno scorso avevamo tante misure di restrizione, l’obbligo di mascherine anche all’aperto, un accesso limitato ai locali chiusi – elenca con evidente rimpianto -, quest’anno non c’è. Quindi il virus influenzale ha più possibilità di trasmettersi. E questo può rappresentare un problema perché ha una sintomatologia molto simile a quella del Covid e potrebbe creare anche un allarme ingiustificato. E’ importante che lo facciano anche i giovani”, conclude Crisanti.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Io non ho fatto neanche la prima, per patologia ho sempre girato senza mascherina e sono sano come un pesce.

    Ma vai a cagare paraculo lecchino di multinazionali farmaceutiche fallite!
    (ex art. 21 Costituzione)

    Vi ho dovuto insegnare io come si diffonde un patogeno che genera affezioni alle vie aeree
    http://massimosconvolto.wordpress.com/2020/11/14/immortali/

    e grazie all’imbeccata fior fiore di università ci hanno messo quasi un anno a capire
    https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2021/08/27/dal-sarscov2-una-lezione-sulla-trasmissione-aerea-dei-virus_7311236d-cd88-496a-b6a1-55c29a581cd8.html

    Ma andate a nascondervi che è meglio, Lei Bassetti, Burioni, Galli e Kompagni.

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