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Roma, 21 mag – “Un italiano su due è immune“: sono le stime delle Fondazione Kessler, in base a quanti sono i guariti e i vaccinati, ragion per cui a settembre si potrà togliere la mascherina (all’aperto). La buona notizia arriva dalle tabelle elaborate da Stefano Merler, matematico ed epidemiologo della Fondazione Kessler, che è il fornitore ufficiale di dati all’Istituto superiore di sanità sulla pandemia.

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Tra guariti e vaccinati, un italiano su due è immune

I numeri parlano chiaro. Se il governo e il commissario Figliuolo saranno in grado di mantenere costante il ritmo di 500mila vaccinazioni al giorno, entro settembre le mascherine all’aperto potranno essere tolte. Questo perché il numero crescente di vaccinati va di pari passo con il numero di immunizzati in modo naturale, ossia i guariti dal Covid, che allo stato attuale sono più di quattro milioni. Ma attenzione, la stima è per difetto. Si tratta in realtà di un numero molto basso – quello dei guariti conclamati – rispetto al quadro reale di immunizzati, data l’altissima percentuale di persone asintomatiche o debolmente sintomatiche non diagnosticate.

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Secondo le stime, il 28% della popolazione è stata infettata

La Fondazione Kessler nello specifico stima che il numero di italiani già infettati, e quindi con gli anticorpi, sia tra gli 11 e i 16 milioni, ossia fino al 28% della popolazione. A questi, vanno aggiunti gli immunizzati con il vaccino. A tutt’oggi sono state somministrate oltre 28 milioni di dosi, con 19 milioni di cittadini che hanno ricevuto almeno la prima. Soprattutto gli over 80 e e i 70-80enni.

Hanno fatto il vaccino 15 milioni di italiani (25%)

Ebbene, le stime parlano di 15 milioni di italiani già immunizzati con il vaccino, ossia circa il 25 per cento della popolazione. Ecco quindi come si arriva al numero totale di immunizzati – guariti e vaccinati – che va dal 43 al 53% della popolazione. L’altra buona notizia è con il ritmo di 500mila dosi al giorno, è possibile salire di un ulteriore dieci per cento nei prossimi giorni.

Obiettivo: vaccinare il 75% degli italiani

Circa gli scenari futuri, con l’obiettivo fissato di arrivare al 75 per cento di italiani vaccinati, si arriverà a non avere più alcuna limitazione, restrizione, chiusura. Resteranno presumibilmente l’obbligo della mascherina al chiuso e il rispetto del distanziamento. Immunizzando tre quarti della popolazione si riduce ai minimi il cosiddetto R con 0, l’indice di trasmissibilità del virus. Si azzerano i contagi. Obiettivo: 50 casi ogni 100mila abitanti a settimana (che significa zona bianca). A questa soglia di incidenza, con un ritmo di vaccinazione di 500mila dosi al giorno, ci si potrà arrivare entro la fine di giugno.

Crollati i ricoveri in reparti Covid e terapia intensiva

Inoltre, secondo le proiezioni da qui al 18 giugno, nessuna regione dovrebbe superare la soglia critica del 40% di posti occupati in reparti Covid e del 30% di riempimento delle terapie intensive. La previsione attuale per la maggior parte del territorio italiano è di un calo sotto il 10% per entrambi i settori. Insomma, numeri alla mano, a settembre il cosiddetto ritorno alla normalità sarà definitivo. Il tutto, sia chiaro, sempre se i vaccini continuino ad arrivare in Italia senza intoppi.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Museruole,carcerazioni domiciliari e vaccinazioni sperimentali di massa sono uno strumento di dominio con il fine del nostro totale asservimento.Tante notizie sono oscurate quali ad esempio quella che segue;

    dal sito murizioblondet.it;

    22 stati americani sono territorio liberato
    Maurizio Blondet 20 Maggio 2021

    di Michael Hauke
    In 22 stati degli Stati Uniti non ci sono state misure corona per mesi … e ancora nessun sistema sanitario sovraccarico

    Tutte le misure della corona sono state revocate nello stato americano della Florida nel settembre dello scorso anno. Non c’è stato alcun obbligo di maschera lì per oltre sette mesi, nessuna regola sulla distanziamento e certamente non più lockdown.
    Il governatore della Florida, Ron DeSantis, aveva un coprifuoco di un mese all’inizio del periodo Corona, nell’aprile 2020. Ora si è scusato con i suoi cittadini per questa decisione.
    Con la decisione di revocare tutte le misure, l’anno scorso si è guadagnato molto scetticismo. È stato accusato di una politica irresponsabile che avrebbe provocato decine di migliaia di morti corona. Tuttavia, è diventato subito evidente che i numeri si stavano sviluppando in modo non diverso, in alcuni casi anche migliore, rispetto agli Stati che hanno continuato ad attuare misure molto restrittive. In termini di tasso di mortalità, la Florida è ora ben al di sotto della media degli Stati Uniti.
    Il Texas ha seguito l’esempio della Florida come prossimo stato all’inizio di quest’anno. Anche qui non c’è stato un sovraccarico del sistema sanitario – e non sono morte più persone del solito. Sempre più Stati si sono uniti, ora ci sono 22 Stati USA che non hanno più misure corona.

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