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Roma, 21 mag – Addio alla mascherina all’aperto ad agosto, grazie al numero crescente di vaccinati: parola del sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Faccio una considerazione molto pragmatica: il nostro piano vaccinale è arrivato oggi a circa 30 milioni di dosi di vaccino” somministrate, fa presente Costa, intervenuto ad Agorà su Rai 3. Con questo ritmo per agosto sarà possibile togliere la mascherina, spiega.

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Costa: “Ad agosto con oltre 20 milioni di vaccinati si potrà togliere la mascherina”

“Proseguendo su questo ritmo, ad agosto avremo oltre 70 milioni di dosi” inoculate “e oltre 20 milioni di italiani saranno vaccinati“, sottolinea. Con questi numeri, ribadisce, è possibile togliere la mascherina all’aperto, perché i contagi sono quasi azzerati. “Credo ragionevole dare delle prospettive ai cittadini – spiega -. D’altronde, se continuiamo a sostenere giustamente che il vaccino è l’unica via d’uscita per questa pandemia, con coraggio e chiarezza dobbiamo anche dare delle prospettive e intravedere un periodo in cui all’aperto possiamo iniziare a pensare di togliere le mascherine. E io credo che agosto, con le dosi somministrate, si potrebbe fare questa valutazione”. Anche la Fondazione Kessler ritiene che in base al numero dei vaccinati (e dei guariti) si possa togliere la mascherina all’aperto, ma a settembre. C’è da dire però che la scorsa estate eravamo tutti in giro senza mascherina, e non c’erano ancora i vaccini.

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“Vaccino in vacanza? Problemi logistici e organizzativi, serve accordo tra le regioni”

Il sottosegretario alla Salute difende l’operato del governo sul fronte vaccini. “Oggi – sottolinea Costa – ci dicono che l’Italia ha il 15% dei vaccinati e se guardiamo il piano europeo mi sembra che stiamo facendo bene e che le somministrazioni stiano dando quei frutti che tutti ci aspettavamo”. Poi l’esponente di Noi con l’Italia affronta anche la questione vaccino in villeggiatura. “Quando parliamo di vaccinazioni in vacanza” per la somministrazione del richiamo anti-Covid nella località in cui si trascorrono le ferie, “è chiaro che abbiamo dei problemi logistici e organizzativi che dobbiamo affrontare“, delle “difficoltà oggettive”. Però, siccome “noi le dosi le forniamo alle regioni, questa opportunità non può che passare attraverso un accordo tra le regioni“.

“Ci deve essere una relazione tra regioni, una condivisione dei dati”, spiega Costa. “Ricordiamo che purtroppo abbiamo a che fare con piattaforme di prenotazione e di gestione diverse per ogni Regione, e che talvolta queste piattaforme non dialogano“. Insomma, “ci sono delle oggettive difficoltà organizzative: vediamo se riusciremo a superarle”. Comunque “il posticipo delle seconde dosi – conclude Costa – permette una certa organizzazione”.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Mascherine, carcerazione domiciliare,vaccinazioni sperimentali,etc. sono uno strumento di potere sulla società e economia privata famigliare italiana!!Lo dimostrano tante notizie tenute ben nascoste tra le quali;

    dal sito maurizioblondet.it;

    22 stati americani sono territorio liberato
    Maurizio Blondet 20 Maggio 2021

    di Michael Hauke
    In 22 stati degli Stati Uniti non ci sono state misure corona per mesi … e ancora nessun sistema sanitario sovraccarico

    “Tutte le misure della corona sono state revocate nello stato americano della Florida nel settembre dello scorso anno. Non c’è stato alcun obbligo di maschera lì per oltre sette mesi, nessuna regola sulla distanziamento e certamente non più lockdown.
    Il governatore della Florida, Ron DeSantis, aveva un coprifuoco di un mese all’inizio del periodo Corona, nell’aprile 2020. Ora si è scusato con i suoi cittadini per questa decisione.
    Con la decisione di revocare tutte le misure, l’anno scorso si è guadagnato molto scetticismo. È stato accusato di una politica irresponsabile che avrebbe provocato decine di migliaia di morti corona. Tuttavia, è diventato subito evidente che i numeri si stavano sviluppando in modo non diverso, in alcuni casi anche migliore, rispetto agli Stati che hanno continuato ad attuare misure molto restrittive. In termini di tasso di mortalità, la Florida è ora ben al di sotto della media degli Stati Uniti.
    Il Texas ha seguito l’esempio della Florida come prossimo stato all’inizio di quest’anno. Anche qui non c’è stato un sovraccarico del sistema sanitario – e non sono morte più persone del solito. Sempre più Stati si sono uniti, ora ci sono 22 Stati USA che non hanno più misure corona.”
    (continua sul sito)

  2. […] Roma, 21 mag – Italia per la prima volta tutta gialla e dal 21 giugno sarà in zona bianca: addio a limiti, restrizioni e chiusure. Dopo le riaperture del 26 aprile che hanno fatto stracciare le vesti dei catastrofisti, che hanno gridato all’allarme contagi, il picco non c’è stato. Anzi. I numeri della pandemia sono tutti in netto miglioramento. Inoltre il ritmo della campagna di vaccinazione – 500mila dosi al giorno – permetterà presto di azzerare i contagi (e di togliere la mascherina all’aperto). […]

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