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Vicenza, 27 apr – Scorderemo difficilmente le immagini degli antifascisti e sedicenti «partigiani» dell’Anpi, scesi in strada per celebrare il 25 aprile in barba ai provvedimenti restrittivi e senza subire denunce o sanzioni: per i comuni mortali che non godono di tali privilegi e protezioni, invece, l’inosservanza delle normative sul distanziamento sociale prevede, come sempre, il pagamento della solita sanzione pecuniaria.

Guai, ad esempio, per chi porta a spasso il proprio gregge di pecore in aperta campagna senza indossare i dispositivi di protezione individuale. E’ successo alla signora Mirella Cortiana, di San Vito di Leguzzano, nel vicentino, multata perché pascolava le proprie pecorelle in zona Magré, a Schio, senza portare la mascherina. La donna ha ovviamente deciso di ricorrere al Tar e di scrivere al governatore Luca Zaia per chiedere l’annullamento della sanzione, rivendicando i diritti all’attività silvo-pastorale. Lo riporta Il Giornale di Vicenza.

La vicenda ha avuto luogo alcuni giorni fa nei prati davanti alla sede centrale della banca Alto Vicentino, nei pressi di via Giantomaso Faccioli. Il solito immancabile segnalatore ha pensato bene di avvertire il comando di polizia locale, informando che un gregge si era fermato all’altezza del torrente Leogra, lasciando sulla strada alcune pecore e relativi agnellini. «Noi non possiamo uscire di casa e anche per gettare i rifiuti nei cassonetti dobbiamo indossare le mascherine, e lei si fa chilometri senza alcun tipo di protezione?», si erano lamentati i residenti, a cui non pareva vero di sfogare un po’ di sana frustrazione da distanziamento sociale sulla povera signora. Una pattuglia è intervenuta per verificare se vi fosse una violazione al decreto e alle ordinanze regionali sul coronavirus, e ha stilato il verbale: la sanzione per i pedoni è di 400 euro, ridotta a 280 se il soggetto multato corrisponde la cifra entro 5 giorni. Ma Mirella non ha alcuna intenzione di pagarla e per questo si è rivolta ad un avvocato.

«Nello scritto difensivo – spiega l’avvocato scledense Deborah Squarzon – faccio leva sulla zona isolata in cui è avvenuta la contestazione. In quel momento c’era lei con il suo gregge, non aveva nessun essere umano nei pressi ed aveva la necessità di far abbeverare le pecore e i cani ed era a sua volta isolata proprio a causa della presenza dei suoi animali attorno a lei. Non portava la mascherina, è vero, ma aveva un indumento a collo alto che le copriva parte del volto per ripararsi dall’aria che tirava».

Cristina Gauri

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9 Commenti

  1. La mascherina, per di piu’ all’ aperto non è obbligatoria.Oramai l’abuso di potere di alcuni elementi delle forze dell’ ordine stà diventando intollerabile, come il caso del carabiniere che ha interrotto la messa 2 volte reato punibile dal codice penale con 2 anni di galera.
    Inoltre le mascherine obbligatorie sono un insulto all’ umanità e un modo per farci diventare degli automi come desiderato dai poteri occulti.Si vuole impedire qualsiasi empatia,solidarietà e comunione tra le persone poichè se non vediamo nemmeno l’espressione facciale di chi abbiamo davanti e lo vediamo solo come un potenziale nemico che ci puo’ infettare, ogni rapporto umano e di solidarietà finisce.E’ quello che vogliono coloro che hanno creato ad arte una carcerazione di interi popoli quando si è visto che;
    -Non è stato dimostrato che la quarantena abbia ridotto i nuovi casi;la quarantena avrebbe dovuto diminuire i casi dopo i 14 giorni di incubazione; cosi’ non è stato.L’assurdità e la prova dell’ abuso di potere incostituzionale stà nel fatto che uno non puo’ nemmeno camminare da solo in mantagna
    -Tucker Carlson 3 gg. fa su fox news ha riportato che gli 8 stati in cui non si è fatto il lockdown ha prodotto una percentuale minore di positivi al cv e di morti!

  2. Invece di multare chi lavora e produce ,mandate a lavorare i milionari attori che si lamentano anche con quelle cazzate di film che fanno oggi. i cinema vanno chiusi per sempre insieme ai bar e ristoranti sono cose inutili di cui si puo’ fare a meno. w chi produce e lavora w i pastori e i contadini .

  3. Italiani che giocano a fare i primi della classe, pieni di livore e rabbia verso loro stessi perché sono incapaci di affrontare in un qualsivoglia modo questa situazione,difendendo di fatto chi a loro provoca questo malessere e dando più forza al nemico. Oramai si sa, italiani brava gente, presto pagherete il conto per primi… Tanti saluti da Stoccarda!

  4. Vi sbagliate , la sbirraglia avrebbe dovuto sanzionarla anche per

    Riunione sediziosa
    assembramento
    manifestazione non autorizzata

    …. la signora avrebbe potuto difendersi dicendo che si trattava di una manifestazione ANTIFASCISTA di Pecoroni partigiani …..

    Signora , la prossima volta , leghi al collo delle pecore uno straccio dell’
    anpi …. Beee NESSUNO le distinguerebbe dagli originali ….
    anzi , gli SPIONI intoneranno Beeellaciao !

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