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Roma, 26 giu –  Tremate tutti, o voi che credevate di avere visto la luce in fondo al tunnel. Il coronavirus è vivo e trama il suo ritorno in mezzo a noi. Non solo: a marzo-aprile aveva giusto scherzato, fornendoci un delicato assaggio di quello che avverrà in autunno, periodo per cui è prevista un’impennata e a provocarla sarà, per l’appunto, il Covid-19. Lo ha affermato Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Oms. Quell’Oms che dall’inizio pandemia non fa altro che inanellare figuracce, previsioni sbagliate, scivoloni costati chissà quante migliaia di vite umane; quell’Oms che si è fatta gabbare dalla Cina quando questa ha nascosto i dati del contagio per ben due settimane, lasciando che il virus si propagasse a piacimento, quell’Oms che si è “fidata” del finto studio pubblicato su Lancet contro l’impiego della clorochina, tanto da convincerla a sospenderne i test – per poi fare dietrofront; potremmo continuare per ore. Insomma, un’Organizzazione di cui ci dovremmo fidare.

Ed ecco che per Guerra la pandemia di coronavirus «si sta comportando come avevamo ipotizzato» e tira fuori il grande spauracchio: «il paragone è con Spagnola che si comportò esattamente come il Covid: andò giù in estate e riprese ferocemente a settembre e ottobre, facendo 50 milioni di morti durante la seconda ondata». Del fatto che negli anni ’20 le conoscenze scientifiche e le risorse per combattere una pandemia fossero nettamente inferiori rispetto a quelle moderne, ovviamente Guerra non fa menzione. 

Intervenendo nella trasmissione Agorà, su Rai 3, Ranieri preferisce darla addosso a chi ha creato la categoria dei «debolmente positivi». «Non entro nelle classificazioni e definizioni artificiose che colleghi insigni di varie discipline possono fare – ha spiegato –. Guardo i fatti e i fatti dicono che il genoma del virus è ancora lo stesso e i fatti dicono che l’andamento di una epidemia come questa è ampiamente previsto e prevedibile. C’è una discesa che coincide con l’estate». «E’ vero – ammette – che le terapie intensive si sono svuotate, ma si sono svuotate come previsto che accadesse e non vogliamo si riempiano di nuovo in autunno. Tutte le precauzioni che stiamo prendendo hanno l’obiettivo di circoscrivere la circolazione del virus quando questa riprenderà».
Secondo il direttore aggiunto dell’Oms, l’unica arma per sconfiggere il virus è la vaccinazione antinfluenzale. «L’Italia – ha detto – è pronta per vaccinare il 100% della popolazione contro l’influenza, secondo le indicazioni fornite dal ministero della Salute. I vaccini ci sono e vengono resi disponibili ogni settembre, in base alla valutazione prospettica dei ceppi virali circolanti».

Cristina Gauri

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