Stoccolma, 15 nov – Proprio mentre la tendenza dei Paesi scandinavi sembra andare sempre più verso un progressismo antitradizionale, dal duro suolo delle terre del Nord riaffiorano antichi tesori appartenuti a nobili stirpi guerriere, che adottarono ben altro concetto di globalizzazione. Solo pochi giorni fa vi abbiamo raccontato di un martello di Thor, ottimamente conservato, rinvenuto in Svezia. Oggi, invece, in Svezia ci troviamo fisicamente perchè, nel corso di una campagna di scavo, gli archeologi hanno riportato alla luce collane, bracciali e monete di epoca vichinga. Secondo gli esperti che abbiamo incontrato al Museo Archeologico Nazionale di Stoccolma, il ritrovamento del tesoro vichingo avrebbe almeno mille anni ed è in ottimo stato di conservazione.

Un preziosissimo tesoro vichingo

Purtroppo non abbiamo ottenuto il permesso per recarci direttamente sul luogo del ritrovamento a Täby, località della contea di Stoccolma. Una cortese dipendente del museo della capitale, ci spiega però che il sito archeologico, protagonista della scoperta, ha rivelato un insediamento con una ventina di costruzioni abitate nei secoli a cavallo dell’anno mille. La più antica di esse risalirebbe però addirittura al 400 d.C.. la scoperta vera e propria, però, è l’inestimabile tesoro vichingo che una di queste abitazioni custodiva tra le sue mura. Otto collane in stile torque, monili d’argento ricavati da 12 monete provenienti da mezzo mondo antico, due bracciali, un anello, perle e amuleti di ottima manifattura sono stati estratti perfettamente conservati da un vaso sepolto sotto una delle millenarie case del villaggio vichingo.

La burocrazia della parola e della spada

In quest’epoca globalizzata, le antiche monete rinvenute a Täby ci narrano il florido commercio che già avveniva nella Scandinavia dell’epoca, senza seguire troppo borsa, burocrazia e tassazioni, ma con la sola forza della parola data e della spada. alcune di esse sono europee e provengono dall’Inghilterra e dalla Baviera, ma altre confermano i fiorenti rapporti commerciali che i vichinghi hanno maturato con i popoli arabi. Nell’antico tesoro vichingo, i ricercatori del Museo Nazionale hanno trovato anche una moneta molto rara, coniata in Normandia nel X secolo d.C., a Rouen. Il professore dell’Università di Stoccolma, Jens Christian Moesgaard, a tal proposito sostiene che, fino ad oggi, l’unica testimonianza sopravvissuta di questa moneta, è la sua descrizione in un libro del XVIII secolo.

Il fascino millenario delle terre del Nord

Secondo la ricostruzione degli archeologi, il proprietario del prezioso tesoretto potrebbe averlo nascosto sotto terra in vista di un eventuale incursione nemica o un saccheggio. Oppure potrebbe averlo rubati egli stesso, sotterrando poi il tutto al fine di riappropriarsene in tempi più tranquilli. Sperando di poter un domani tornare qui in Svezia per ammirarli nelle bacheche di un museo, attualmente i preziosi reperti sono oggetto di pulizia e studio all’Acta Konserveringscentrum di Stoccolma.  Non ci rimane che attendere i risultati di questa ricerca che apre nuove importanti prove sulla complessa storia dei popoli vichinghi, oggi più che mai di “moda” grazie anche a fortunate serie televisive.

Andrea Bonazza 

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