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Bergamo, 5 dic –  Il Nutri-score è già balzato agli onori delle cronache per l’avversione nutrita per esso da Matteo Salvini. Adesso il “bollino” che classifica gli alimenti dal più salutare al meno salutare (e che secondo alcuni detrattori penalizzerebbe alcune eccellenze dell’agroalimentare italiano) viene duramente criticato anche da Vittorio Feltri.

Feltri: “Autocertificazione di imbecillità”

Dello stesso avviso di Matteo Salvini sembrerebbe essere il direttore di Libero Vittorio Feltri che, su Twitter (ormai la sua “arma”) prediletta) si schiera nettamente contro questo sistema di cataloghizzazione degli alimenti che svilirebbe la dieta mediterranea in favore di alimenti ben meno sani: “L’Europa sconsiglia il gorgonzola, il pecorino e il prosciutto crudo” scrive Feltri, riferendosi alla possibilità che il sistema Nutri-score venga adottato da tutti i Paesi Ue. “È una clamorosa autocertificazione di imbecillità”  decreta.

Coldiretti e Codacons contro Nutri-score

Ma cosa è questo Nutri-score? In breve, si tratta di un “bollino” con il quale vengono classificati gli alimenti. Sviluppato da un gruppo di ricercatori universitari francesi, è già presente sui prodotti alimentari in alcuni paesi su un numero attualmente limitato di marchi. Tuttavia, presto la Nestlé, colosso alimentare operante anche in Italia, lo adotterà e questo ha già scatenato le perplessità di Coldiretti e Codacons. Secondo queste sigle il Nutri-score seguirebbe dei parametri che, applicati al cibo italiano (che è tutto fuorché dannoso) lo penalizzerebbero: in breve il Nutri-score sarebbe un’etichetta “ingannevole e sbagliata”,  un sistema ‘a semaforo’ che come semplificazione estrema categorizza come nocivi gli alimenti a prescindere dalle quantità consumate.

Salvini: “Una boiata pazzesca”

Dal salotto di Porta a Porta, il primo a criticare duramente il Nutri-score è stato Matteo Salvini: “Semaforo rosso per il pecorino romano, il gorgonzola, il prosciutto crudo, invece verde per la Coca zero e la Redbull. Mi permetta di dire che mi sembra una boiata pazzesca” ha dichiarato il leader della Lega. Secondo Salvini, con i parametri del Nutri-score “tanti alimenti della dieta mediterranea come l’olio o il San Daniele avrebbero il semaforo rosso” .

Ilaria Paoletti

4 Commenti

  1. Per chi sa giocare a carte: stanno sparigliando per influenzarci nelle scelte alimentari.
    Per tutti: il tema è pesante, indigesto, l’ alimentazione deve principalmente essere scelta in base al ns. gruppo sanguigno (!), alla qualità reale nella produzione e distribuzione (p.es.no conservanti chimici), al equilibrio nel carico proteico, calorico e quindi alle quantità giuste…
    Per V.Feltri: da giovane “digerisci” anche i sassi, poi più stai attento e più resti attento! (Il gorgonzola p.es.
    non va mangiato sempre, a meno che uno non voglia sperimentare una cura “omeopatica” perenne).
    Per chi è dubbioso e non ha tempo per queste cose: mangiare di tutto e cambiare sempre.
    Mini contributo doveroso, senza pretese.

  2. Che il gorgonzola sia sconsigliato è assolutamente giusto poiché è un formaggio fresco, quindi ricco di caseina (uno delle proteine più intollerabili dei nostri tempi, assieme al glutine) e di lattosio (a cui due terzi della popolazione sono intolleranti). Che il prosciutto sia sconsigliato è ancora più giusto perché altamente cancerogeno, come tutte le carni conservate, che sono infatti bandite dalle raccomandazioni della AIRC contro il cancro. Ma, onestamente, che la Coca Cola e la Redbull abbiano il semaforo verde mi sembra una stronzata plateale.

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